Dakar, Camion, Tappa 11: poker Kamaz

Franco Nugnes

Non è un’offerta speciale, ma nella penultima tappa della Dakar araba è il caso di segnalare il... tre + uno nella categoria dei camion: ci riferiamo ai tre camion Kamaz 43509 che hanno dettato legge nella seconda frazione della Tappa Marathon che ha portato la carovana nuovamente ad Haradh dove erano stanziali le assistenze da martedì sera.

Andrey Karginov, Dmitry Sotnikov e Anton Shalibov hanno dettato il passo nella speciale di 379 km caratterizzata nella prima parte dalle più belle dune araba e poi dai pozzi petroliferi nel deserto sabbioso, ma a breve distanza erano seguiti dal “fantasma” Eduard Nikolaev, in difficoltà sulle dune, ma poi pronto a dare una mano a qualunque dei tre compagni di squadra che seguiva a distanza di qualche minuto.

Lo zar, come ormai si saprà, è rientrato in gioco per gli arrivi di tappa, ma è escluso dalla graduatoria assoluta dopo lo stop di venerdì scorso. Comunque sia, il team Kamaz Master mostra, caso mai ce ne fosse il bisogno, che l’armata russa è davvero invincibile con quattro mezzi davanti a tutti a dettare legge.

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Del resto oggi è arrivata la decima vittoria parziale su undici speciali disputate e il leader della graduatoria assoluta Karginov ha inanellato la sesta affermazione di tappa.

E proprio nella seconda parte della Tappa Marathon sono diventati evidenti i veri valori in campo, visto che ciascun equipaggio ha dovuto badare al suo mezzo senza poter contare sulle assistenze al bivacco di Shubaytah.

La supremazia Kamaz è venuta prepotentemente a galla per la qualità di guida dei piloti russi, per la solidità dei mezzi e per la perfetta organizzazione sul campo, capace di superare in modo brillante ogni difficoltà, ogni intoppo.

Questa Dakar araba è di Andrey Karginov. Con Nikolaev subito fuori partita perché continuamente avversato da problemi, è stato il 43enne a scandire i tempi di questa edizione: “All’inizio della carriera – ha spiegato Andrey – avevo già corso in Arabia e avevo scoperto quali sarebbero state le insidie di questa edizione della Dakar per cui ne ho fatto tesoro…”.

Andrey nella speciale ha lasciato a 1'27" Sotnikov, che risale al quarto posto assoluto scavalcando Ales Loprais precipitato settimo, e a 3'25" Shibalov, secondo assoluto nei camion, mentre ha guadagnato altri 12 minuti su Shiarei Viazovich: il bielorusso, quinto dietro allo Zar, con il MAZ 6440RR sta accumulando un ritardo che si approssima alle due ore (1.52'14").

Loprais con Praga V4S DKR ha avuto la sua giornata storta: il ceco ha concluso la speciale con un ritardo di 2 ore e 52 minuti finendo fuori dai giochi delle posizioni che contano.

La classifica generale
11. Tappa (Shubaytah-Haradh)
speciale: 379 km; trasferimento: 365 km; totale: 744 km

Pos.

Pilota/Meccanico/Navigatore

Camion

Tempo/distacco

1

Karginov-Mokeev-Leonov

Kamaz 43509

45.04'55"

2

Shibalov-Nikitin-Tatarinov

Kamaz 43509

+39'33"

3

Viazovich-Haranin-Zaparoshchanka

Maz 6440RR

+1.52'14"

4

Sotnikov-AkhmadeeevAkhmetzianov

Kamaz 43509

+2.49'37"

5

Macik-Tomasek-Svanda

Iveco Powerstar

+3.25'27"

6

Van Kasteren-Rodenwald-Snjiders

Iveco Powerstar

+4.20'15"

7

Loprais-Pokora-Alkendi

Praga V4S DKR

+5.13'09"

8

Vishneuski-Novikau-Neviarovich

Maz 5309RR

+5.22'29"

9

Garrouste-Gospodarczyk-Vojkovsky

Tatra

+6.00'59"

10

Sugawara-Mochizuki-Somemiya

Hino 500

+6.08'11"

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