Dakar, Camion, Tappa 7: Kamaz in parata nel lutto

Franco Nugnes

Il clima nel bivacco di Wadi Al-Dawasir è cupo, mesto, silenzioso. La notizia della morte di Paulo Goncalves ha scosso anche la carovana dei camion: la settima tappa, dopo il giorno di riposo a Riyadh, ha fatto piombare gli equipaggi in una cappa di dolore, perché qualcuno sperava che la prima edizione della Dakar in Arabia Saudita potesse essere esente dalle tragedie.

Così non è stato, e il dramma del simpatico portoghese ha inciso un segno profondo nella gara dei bisonti della strada che non ha portato scossoni alla graduatoria, confermando la supremazia russa con tre Kamaz 43509 a dettare legge e gli avversari sempre più staccati.

La speciale di 546 km caratterizzata per lo più da un fondo sabbioso e da dune ha messo in luce le doti di velocità dei mezzi e quelle di navigazione degli equipaggi: non deve sorprendere, quindi, se Andrey Karginov colleziona la sua terza affermazione di tappa in 5.01’02”, la sesta per il team Kamaz Master che si è completamente impadronito della categoria.

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Siarhei Viazovich con il Maz 6440RR, eroico nella prima settimana, sta via via perdendo terreno e nel tratto cronometrato ha dovuto mangiare la polvere anche del Praga (a motore Iveco) di Ales Loprais.

Il ceco ha chiuso la speciale al quarto posto con un distacco di oltre sei minuti da Karginov, ma solo a quattro da Anton Shibalov terzo, mentre Dmitry Sotnikov, si è tenuto attaccato al capofila, concludendo a soli tre secondi da Karginov, recitando alla grande il ruolo di “lepre” e assistenza veloce.

Il bielorusso Viazovich mentiene la terza piazza assoluta ma il suo distacco cresce a 46 minuti dopo i 9 minuti aggiunti oggi.

Giornata difficile anche per l’Iveco giallo del team Big Shock Racing di Martin Macik: il ceco è andato in crisi nel tratto finale della speciale quando il suo Powerstar Evo 3 ha pagato quasi 20 minuti di ritardo mentre era saldamente il primo dietro ai Kamaz. Macik resta al quinto posto in generale ma sente alitare sul collo Dmitry Sotnikov che prosegue la sua inesorabile rimonta.

Peggio sta andando a Ikuo Hanawa, 60enne giapponese, in gara con l’Hino del team Sugarawa. Il nipponico si è fermato in speciale dopo 282 km con seri problemi meccanici mentre occupava un’onorevolissima 17esima posizione fra i 37 mezzi che avevano preso il via in mattinata.

La classifica generale
7. Tappa (Riyadh a Wadi Al-Dawasir)
speciale: 546 km; trasferimento: 195 km; totale: 741 km

Pos.

Pilota/Meccanico/Navigatore

Camion

Tempo/distacco

1

Karginov-Mokeev-Leonov

Kamaz 43509

in 30.06'45"

2

Shibalov-Nikitin-Tatarinov

Kamaz 43509

+21'12"

3

Viazovich-Haranin-Zaparoshchanka

Maz 6440RR

+46'39"

4

Loprais-Pokora-Alkendi

Praga V4S DKR

+1.55'21"

5

Macik-Tomasek-Svanda

Iveco Powerstar

+2.19'12"

6

Sotnikov-Akhmadeeev-Akhmetzianov

Kamaz 43509

+2.28'41"

7

Van Kasteren-Rodewald-Snijders

Iveco Powerstar

+2.42'00"

8

Vishneuski-Novikau-Neviarovich

Maz 5309RR

+3.49'54"

9

Soltys-Sikola-Schovanek

Tatra

+4.14'38"

10

Sugawara-Mochizuki-Somemiya

Hino 500

+4.17'37"

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