Dakar, Moto, Tappa 1: Price primo "re d'Arabia"

Matteo Nugnes

Si sarà anche passati dal Sud America all'Arabia Saudita, ma il continente non sembra fare troppa differenza per Toby Price. Il vincitore della passata edizione ha infatti subito lanciato un messaggio alla concorrenza per far capire di essere intenzionato ad essere anche il primo re "saudita" della Dakar.

Il pilota della KTM ha messo tutti in fila nella prima tappa, che per le moto prevedeva 319 km cronometrati tra Jeddah ed Al Wajh. Per il primo centinaio di chilometri era stato lo statunitense Ricky Brabec a dettare il ritmo, voglioso di riscattarsi dal clamoroso ritiro di un anno fa, avvenuto quando era in testa a causa della rottura del motore.

Nella seconda parte della speciale però il portacolori della Honda si è dovuto arrendere al cambio di ritmo dell'australiano, che si è presentato sul traguardo con un vantaggio di poco più di due minuti nei suoi confronti. Attenzione, però, perché Price a caldo ha svelato di aver accusato dei problemi al road book, quindi teme di poter incappare in una penalità che potrebbe cambiare volto alla classifica.

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La battaglia tra KTM e Honda sembra essere iniziata in maniera serratissima fin dalla prima giornata di gara, perché in terza posizione troviamo poi l'altra moto austriaca di Matthias Walkner, distanziato di 2'40" dal compagno di squadra, mentre in quarta c'è quella giapponese dell'argentino Kevin Benavides, che però ha già incassato ben 4'31".

A completare la top 5 c'è poi l'altra KTM del britannico Sam Sunderland a 5'15". Dopo aver sfiorato il podio nella passata stagione, Pablo Quintanilla ha invece iniziato la Dakar 2020 con il sesto tempo di tappa in sella alla sua Husqvarna.

A stupire di più però è solo la settima posizione di Joan Barreda: lo spagnolo della Honda ha incassato la bellezza di 7'51", con un avvio che quindi non è esattamente nel suo stile. "Bang Bang" ci aveva abituato a delle partenze a razzo, che però poi lo hanno spesso portato a pagare la sua irruenza nella seconda parte della corsa. Magari il brutto infortunio rimediato lo scorso anno lo ha portato a provare a cambiare tattica.

Per il momento appaiono piuttosto attardate le Yamaha. La migliore è quella di Adrien van Beveren, decimo con quasi dieci minuti di distacco, alle spalle anche della KTM di Luciano Benavides e della Husqvarna di Andrew Short. Anche il pilota francese però ha dato la sensazione di badare soprattutto a stare lontano dai guai in questa prima giornata di gara.

Dopo cinque anni di fedeltà alla Honda ufficiale, bisogna ricordare poi che il portoghese Paulo Goncalvese ha cambiato casacca, passando a difendere i colori della Hero e in questa prima tappa si è piazzato 12esimo, staccato di poco più di dieci minuti. Solo 21esima invece Laia Sanz, che ha subito accusato un ritardo di ben 23 minuti con la sua KTM.

Poco più indietro c'è il migliore dei piloti italiani, Jacopo Cerutti, 24esimo con la sua Husqvarna con circa 25 minuti di ritardo ed un tempo identico a quello della KTM di Juan Pedrero Garcia. Nella top 30 c'è anche Maurizio Gerini, distanziato di 33'41" con la sua Husqvarna. Gli altri ragazzi di casa nostra invece viaggiano tutti ampiamente oltre la 50esima posizione.

Dakar 2020 - Top 10 1° Tappa Moto

1

Toby Price

KTM

3.19’33”

 

2

Ricky Brabec

Honda

+2'05"

 

3

Matthias Walkner

KTM

+2'40"

 

4

Kevin Benavides

Honda

+4'31"

 

5

Sam Sunderland

KTM

+5'15"

 

6

Pablo Quintanilla

Husqvarna

+5'36"

 

7

Joan Barreda

Honda

+7'51"

 

8

Luciano Benavides

KTM

+8'56"

 

9

Andrew Short

Husqvarna

+9'03"

 

10

Adrien van Beveren

Yamaha

+9'52"

 

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