Dakar, Moto, Tappa 5: rispunta Price, ma Sunderland va ko

Matteo Nugnes

Non c'è che dire, la prima edizione saudita della Dakar si sta rivelando davvero ricca di colpi di scena nella categoria moto, perché in ognuna di queste prime cinque giornate di gara ci sono stati scossoni alla classifica o ritiri illustri.

Nella quinta tappa, che prevedeva 353 km cronometrati tra Al Ula e Ha'il, a spuntarla è stato Toby Price, diventando il primo capace di portarsi a casa due speciali nel 2020, dopo aver vinto quella inaugurale a Jeddah.

Con una seconda parte di speciale in pieno deserto, tra le dune, anche oggi la navigazione aveva un ruolo fondamentale e non è un caso che i piloti che sono stati costretti ad aprire il gruppo, come José Cornejo e Kevin Benavides, siano tra quelli che oggi hanno fatto più fatica a trovare la traccia giusta.

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Dal canto suo, Price invece è stato abile a sfruttare la sua posizione di partenza (era sesto), prendendo le redini della speciale al km 103 e tenendole fino al traguardo, dove si è presentato con un margine rispettivamente di 1'12" e di 2'31" sulle due Husqvarna di Pablo Quintanilla ed Andrew Short, che hanno fatto un grande lavoro di squadra, andando a braccetto per aiutarsi con la navigazione.

Ancora una volta, però, anche Ricky Brabec ha confermato di essere un serissimo candidato alla vittoria finale: il pilota della Honda ha limitato i danni, staccando il quarto tempo a 3'03" da Price e nella generale quindi comanda sempre lui, con un margine di 9'06" sull'australiano della KTM.

Come detto, non è stata una giornata semplice per Kevin Benavides, che ha chiuso con un ritardo di oltre 12 minuti nei confronti del vincitore, ma comunque si è mantenuto in zona podio nella generale, anche se a 11'32" dal compagno di squadra. E' andata peggio invece a Cornejo, che oggi di minuti ne ha persi ben 14 ed ora è scivolato quinto nella generale, alle spalle anche di Quintanilla.

La posizione di partenza molto arretrata ha invece favorito Matthias Walkner. L'austriaco della KTM era addirittura leader dopo i primi 51 km, poi si è dovuto accontentare di chiudere quinto, ma in questo modo è risalito fino al sesto posto nella classifica generale, anche se con oltre mezz'ora di ritardo.

Con la caduta di ieri che ha riacutizzato il dolore alla costola fratturata, Joan Barreda ha badato soprattutto a portare la sua Honda al traguardo e lo ha fatto con il sesto tempo a poco meno di dieci minuti. Un risultato che lo tiene al settimo posto nella generale, con un gap di 31'24" sulla Honda gemella del leader Brabec. Continua a stupire poi Ross Branch, anche oggi ottimo settimo con la sua KTM, ma sempre attardato nella generale a causa del tempo perso nella terza tappa.

Come detto, questa per ora è stata però anche la Dakar dei ritiri illustri: dopo quelli delle Yamaha di Adrien van Beveren e Xavier de Soultrait, oggi è stata la volta di Sam Sunderland. Il pilota della KTM, che aveva vinto la speciale di ieri prima di incappare in una penalità di 5 minuti, è caduto al km 187 e nell'impatto si è procurato un infortunio alla schiena ed alla spalla sinistra, che gli hanno impedito di proseguire la corsa.

Prosegue in maniera positiva la gara dei due italiani del Solarys Racing, con Jacopo Cerutti che oggi è riuscito a centrare addirittura la top 20 con un ritardo di 23'09" e Maurzio Gerini poco più indietro a 26'33". Nella generale ora sono uno nella scia dell'altro, con Gerini 24esimo proprio davanti a Cerutti.

Dakar 2020 - Top 10 Moto dopo la 5° Tappa

1

Ricky Brabec

Honda

19.07'19"

 

2

Toby Price

KTM

+9'06"

+2'00"

3

Kevin Benavides

Honda

+11'32"

 

4

Pablo Quintanilla

Husqvarna

+16'01"

 

5

José Cornejo

Honda

+20'25"

+1'00"

6

Matthias Walkner

KTM

+30'54"

 

7

Joan Barreda

Honda

+31'24"

 

8

Luciano Benavides

KTM

+34'00"

 

9

Skyler Howes

Husqvarna

+49'47"

 

10

Stefan Svitko

KTM

+56'53"

 

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