Dakar, Sainz: "Dovrò essere cauto. Ora arrivano le dune"

Sergio Lillo

Carlos Sainz sta guidando in "modalità 2018", ossia l'anno in cui vinse la seconda Dakar della sua già formidabile carriera. Quello fu un anno in cui avere pazienza premiò e, in questo momento, il madrileno del team MINI-X Raid sta correndo nello stesso modo.

Attualmente Carlos è in testa alla classifica generale dedicata alle Auto, ma una grande mano la sta ricevendo dal suo navigatore, Lucas Cruz, decisivo nell'interpretare al meglio il roadbook. Il ritmo tenuto sino a ora non calerà, ma dovrà essere comunque gestito nelle prossime tappe.

Il vantaggio nei confronti di Nasser Al-Attiyah - ovvero il primo degli inseguitori nella classifica generale - è di appena 5'59". Dunque il pilota qatariota del team Toyota Gazoo Racing è in piena corsa per vincere un'altra Dakar.

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"Devo essere ancora molto cauto perchè le differenze di tempo tra noi sono minime e non solo con Al-Attiyah, ma anche con Peterhansel. Ora correremo su un terreno completamente diverso, tra le dune, e non abbiamo davvero idea su come potremo andare rispetto alle Toyota", ha dichiarato lo spagnolo del team MINI X-Raid una volta rientrato al bivacco.

Nei primi 150 chilometri della tappa il percorso è stato variegato, alternando tratti veloci ad altri sabbiosi, dunque più lenti. In quel tratto, Sainz è riuscito a passare in testa alla tappa, battendo la Toyota di Al-Attiyah sul traguardo e staccandolo di quasi 3 minuti.

"Abbiamo forato, poi però abbiamo preso un buon ritmo e l'ultima parte della speciale siamo andati forte. Abbiamo ripreso Al-Attiyah, l'abbiamo superato, ma a 2 chilometri dall'arrivo ho avuto un esitazione. Lui ha imboccato la strada giusta e l'abbiamo presa anche noi, perdendo solo pochi secondi".

"Non so cosa accadrà nelle prossime tappe, ma certamente qualcosa succederà. Il ritmo di gara, però, è ancora alto. Inoltre Lucas (Cruz, il navigatore) sta facendo un ottimo lavoro. Oggi abbiamo avuto il roadbook ancora una volta al mattino, dunque non abbiamo avuto molto tempo per prepararci. E' davvero stressante correre senza sapere cosa troverai nel percorso, soprattutto per i navigatori. Sta facendo un lavoro fenomenale e ha molti meriti".

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