Dakar, Sainz: "Oggi bene, ma domani sarà durissima"

Sergio Lillo

La decima tappa della Dakar 2020 sembrava dover essere un momento importante, forse cruciale per la definizione della lotta alla vittoria nella categoria Auto. Dopo due tappe complicate, in cui hanno perso tutto il loro vantaggio sui diretti rivali, Carlos Sainz e Lucas Cruz hanno colto nel segno.

Al-Attiyah e Peterhansel si sono persi a pochi chilometri da quella che sarebbe stata la neutralizzazione di metà tappa, ma quello è diventato l'arrivo effettivo della prova a causa della mancanza di elicotteri e del forte vento alzatosi in quel frangente. Questo ha così aiutato Sainz, ma anche beffato il qatariota della Toyota e il pluri-vincitore della Dakar che corre per il team MINI X-Raid.

Dopo aver iniziato nelle prime due posizioni di tappa, il francese è stato molto bravo a resistere ai rivali fino a 50 chilometri dalla neutralizzazione. Da quel momento in poi, così come Al-Attiyah, si è perso, senza riuscire a ritrovare la strada corretta in breve tempo. Così Stéphane ha perso 11'48" da Sainz. E' andata peggio ad Al-Attiyah, che di minuti ne ha perso oltre 17.

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"C'era una tempesta di sabbia, la visibilità non era molto buona. C'erano parecchie dune molto alte. In una di queste abbiamo ricevuto un colpo piuttosto forte. Poi c'è stato un punto di controllo complicato. L'abbiamo trovato più o meno bene e tutto è andato nel migliore dei modi", ha dichiarato Carlos alla fine della prima parte della tappa Marathon.

"Per noi è stato un bene terminare la tappa in quel punto - ha proseguito il madrileno - l'organizzazione ha esaurito gli elicotteri medici a causa degli incidenti causati nella prima parte di prova. Stavamo andando piuttosto forte. La verità è che la prima parte della tappa era piuttosto pericolosa".

Sainz e Cruz oggi sono entrati in prova con il coltello tra i denti, sapendo che grazie alla loro posizione di partenza avrebbero potuto fare meglio dei diretti rivali per la vittoria della Dakar 2020 e aprire un gap consistente nella classifica generale. Entrambi hanno fatto un lavoro perfetto, perché ora Al-Attiyah è secondo a 18'10", mentre Peterhansel è terzo a 18'26".

"Oggi abbiamo mantenuto lo stesso ritmo di sempre, non crediamo di aver fatto un grosso cambiamento rispetto ai giorni precedenti. Oggi le cose sono andate bene per quanto riguarda la navigazione, ieri invece abbiamo sofferto e abbiamo perso tempo. Ma oggi tutto è andato meglio".

"Non pensavo che Al-Attiyah e Peterhansel sarebbero arrivati così in ritardo. Ma dobbiamo essere cauti e concentrati. Domani potrebbe accadere l'esatto contrario. Dovremo essere pronti, anche perché potremmo perderci. E' successo ad altri e potrebbe succedere anche a noi domani".

"Domani per noi sarà complicato. La prova è tutta dune, solo quelle. Non com'è accaduto sino a ora. Spero che possa andare bene e fare una buona speciale. Domani dovremo provare di superare la giornata incolumi. A non sbagliare. Domani sarà la fase più complicata di tutta la manifestazione per quanto riguarda le dune".

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