Dal Maradona alla Champions, il Napoli si gode Raspadori: Jack ora è pronto a (ri)prendersi San Siro

L'estate di Jack Raspadori è stata veramente lunga. Fin dal primo istante ha avuto le idee chiare, voleva indossare la maglia del Napoli. La trattativa tra gli azzurri e il Sassuolo è stata lunga, ma alla fine il desiderio del calciatore è stato concretizzato. Trovato l'accordo per 35 milioni tra prestito, obbligo di riscatto e bonus, lo scorso 20 agosto il Napoli ufficializzava il nuovo acquisto (il più oneroso dell'estate partenopea). La volontà di Raspadori di vestire la maglia azzurra, di giocare la Champions e fare il salto di qualità per la carriera ha fatto la differenza.

L'IMPATTO - L'inserimento è stato graduale. Spalletti lo ha voluto fortemente ma non lo ha gettato fin da subito nella mischia. Prima la panchina contro il Monza, poi l'ultima mezz'ora di gara contro la Fiorentina e l'esordio dal primo minuto con il Lecce. Non è stata una serata memorabile, anzi. L'ex Sassuolo è stato sostituito all'intervallo dopo quarantacinque minuti sottotono.

SETTIMANA MAGICA - Contro lo Spezia nuova chance, complice anche l'infortunio di Osimhen. Nonostante la poca incisività davanti, Spalletti ha creduto in Raspadori e lo ha tenuto in campo per tutta la partita. Ha avuto ragione perché il gol vittoria nel finale lo ha segnato proprio lui. Il primo sigillo al Maradona non si dimentica mai, soprattutto se importante, così come la prima rete in Europa resta indelebile: dopo quattro giorni è arrivato l'esordio con gol in Champions nel successo per 3-0 a Glasgow contro i Rangers. Adesso Raspa punta San Siro, uno stadio a cui è affezionato, dato che nel 2021 in otto minuti mise a segno una doppietta contro il Milan. Ancora i rossoneri di fronte questa sera, ma lui avrà i colori azzurri addosso. Quelli che gli hanno regalato grandi gioie negli ultimi sette giorni ed è pronto, prontissimo per continuare ad esaltarsi davanti agli oltre cinquemila napoletani che questa sera saranno alla Scala del calcio.