Dal rinnovo ad oltranza alla cessione estiva: tutte le opzioni del Milan su Kessié

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4171 minuti disputati (giocatore di movimento più impiegato), 13 gol e un numero di chilometri che non si può nemmeno calcolare, il tutto condito da una grande qualità di leadership e trascinatore: tutto questo è Franck Kessié per il Milan.

Nella passata stagione, l'ivoriano è stato fondamentale per il ritorno dei rossoneri in Champions League e per questo motivo Paolo Maldini e Frederic Massara stanno già lavorando sul rinnovo del suo contratto che scadrà nel 2022.

Attualmente, il calciatore percepisce 2.2 milioni annui e per restare ne chiede almeno 6. I dirigenti si sono spinti fino a 4/4.5 milioni l'anno, ma la volontà del calciatore di continuare a vestire la maglia rossonera potrebbe fare la differenza.

Al momento la situazione sembra essere in stallo, anche se le sensazioni rimangono buone. Andiamo però ad analizzare le possibili strategie che il Milan potrebbe seguire per la trattativa.

Trattenerlo subito

Un giocatore forte e giovane come Kessié ha già attirato su di sé gli occhi delle big di tutta Europa; molte inglesi sarebbero disposte a fare follie pur di portarlo in Premier League. Ecco perché bisogna agire subito e scongiurare ogni sirena estera.

Per chiudere l'operazione in fretta, Maldini e Massara dovrebbero compiere un sacrificio economico, accontentando le richieste del giocatore. Tuttavia, la linea intrapresa con Calhanoglu e Donnarumma fa intendere che la dirigenza non sia disposta a piegarsi al volere dei procuratori e che cerchi sempre un compromesso.

La fedeltà di Kessié alla causa milanista e la volontà di Maldini e Massara di trattenerlo a Milanello potrebbero aiutare a chiudere l'accordo. Come riporta infatti il giornalista sportivo Andrea Longoni, i rossoneri sarebbero disposti a mettere sul piatto fino a 5.5 milioni: una cifra che garantirebbe la fumata bianca.

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Continuare a trattare anche l'anno prossimo

Tra qualche giorno Kessié partirà per il Giappone per giocare le Olimpiadi con la sua Costa d'Avorio. Il CT della selezione olimpica l'ha inserito come fuoriquota e il Milan non ha opposto alcuna resistenza. Magari, l'ivoriano potrebbe decidere di rinviare qualsiasi trattativa di rinnovo alla fine delle Olimpiadi, prendendosi qualche giorno per decidere sul da farsi.

Tuttavia, più passa il tempo, più il Milan rischia di perdere uno dei suoi giocatori migliori a parametro zero. Lo si è già visto con Calhanoglu e Donnarumma: Maldini e Massara hanno portato avanti le trattative per mesi, ma alla fine si è concluso tutto con due mancate plusvalenze.

Facendo trascorrere del tempo, i rossoneri potrebbero sì convincere Kessié a smussare le sue richieste, però lascerebbero anche spazio ad altri club di incunearsi, provando a sedurre l'ivoriano con contratti più ricchi.

Kessié è stato fondamentale per la qualificazione in Champions | Marco Luzzani/Getty Images
Kessié è stato fondamentale per la qualificazione in Champions | Marco Luzzani/Getty Images

Cederlo ora

Al momento sembra un'operazione improbabile, tuttavia il mercato agisce per vie misteriose e non ci sentiamo di escluderla. Se gli agenti di Kessié dovessero far muro e pretendere quei 6 milioni a stagione, e se il Milan dovesse mostrarsi deciso con la sua strategia, non resterebbe altro che cercare una sistemazione per l'ivoriano.

Nonostante la mancanza di offerte concrete, le pretendenti farebbero la fila per lui. Il cartellino di Kessié vale 55 milioni di euro, quindi il Milan potrebbe accettare offerte intorno ai 60/65 milioni, oppure potrebbe richiedere cifre inferiori inserendo altri giocatori come contropartite.

Cosa rappresenterebbe un'eventuale cessione di Kessié? Sicuramente il Milan si mostrerebbe coerente con il metro di lavoro usato fino ad ora, tuttavia si verrebbe a creare un enorme vuoto tecnico nel centrocampo rossonero che solo l'ivoriano potrebbe colmare. Come se non bastasse, Maldini e Massara dovrebbero tener conto delle ripercussioni sull'umore dei tifosi che, già resi orfani di Donnarumma e Calhanoglu, non prenderebbero bene anche la vendita di un beniamino come Kessié.

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