Dal rinnovo di Zapata all’incognita Muriel e all’idea Simeone: le mosse in attacco dell'Atalanta

Europa o non Europa, sabato sera si deciderà il futuro della Dea, la nuova coppia d’affari Percassi&Pagliuca ha le idee ben chiare e si è già messa in moto per perseguire il suo obiettivo: blindare tutti i big dell’Atalanta e ricostruire una squadra competitiva sui palcoscenici internazionali sul lungo periodo. A cominciare dal capocannoniere della prima parte di stagione, Duvan Zapata, che in quattro mesi, prima del suo lungo infortunio con diverse ricadute in cui è incappato il 21 dicembre 2021, ha messo a segno 9 gol trascinando la Dea in piena zona Champions alle prime posizioni della classifica, facendo accostare a parecchi addetti ai lavori la parola scudetto”.

IL PUNTO FERMO - Cosi, dopo poche settimane dal suo exploit del girone d’andata, tra dicembre e gennaio 2022, il panterone bergamasco è stato convocato a Zingonia per rinnovare il contratto: come da prassi dei Percassi, ben prima della sua scadenza. Ora sarà legato all’Atalanta fino al 2025, quando avrà già 34 anni. A convincerlo a sposare ancora la causa nerazzurra, un buon adeguamento dell’ingaggio, reso possibile grazie all’ingresso dei fondi della cordata americana. Un monito a Inter e Newcastle, che gli avevano già rimesso gli occhi addosso, ma anche ai tanti club di Premier alla porta: Zapata, che nei 35’ della ripresa a San Siro contro il Milan ha spaventato di tacco e di zucca Maignan, ha intenzione di superare la doppia cifra in campionato sabato sera nel match che vale una qualificazione europea davanti all’Empoli e al suo pubblico. Partirà dunque solo in caso di offerta monstre, sicuramente superiore ai 40 milioni di euro.

PUNTI MOBILI - Lui e Cisse, la rivelazione della Primavera che dopo quel gol da fiaba contro il Bologna in prima squadra ha messo a segno altri 8 centri in 8 gare, rappresentano quel mix di esperienza e freschezza che sarà la base del nuovo ciclo dell’Atalanta. Come in difesa lo saranno i vari Palomino e Toloi, maestri e compagni dei talenti in erba Scalvini e Lovato. Ma la riconferma di Zapata a traino del tridente nerazzurro, potrebbe far scattare il semaforo verde per la partenza del gemello colombiano Luis Muriel, fermo a quota 9 gol e 9 assist in questa serie A. Il suo rendimento in stagione è stato più discontinuo, ha alternato prestazioni sottotono a match da protagonista grazie ai suoi dribbling, e sia la Juve che la Roma non hanno nascosto il loro interesse. Anche perché, con la partenza del responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori alla volta di Bologna e il conseguente arrivo da Verona di Tony D’Amico come nuovo ds dell’Atalanta, potrebbero esserci altre sorprese sul mercato in entrata che toglierebbero spazio a Lucho Muriel, che ora dovrà riprendersi dalla lesione tra I e II grado del collaterale interno del ginocchio sinistro. Con il passaggio di Piccoli dal Genoa al Verona infatti, si parla sempre più insistentemente dell’interesse dell’entourage nerazzurro per il Cholito Simeone: il Verona ha intenzione di pagare i 12 milioni di euro del riscatto al Cagliari, ma non vuole trattenerlo. L’Atalanta è la prima pretendente alla finestra: può esserci un cambio di numero 9 all’orizzonte.

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