Dalla Germania: il Milan non molla N'Dicka e prepara l'offerta. Resta in corsa pure Diallo

Il Milan non incassava due reti nella stessa partita casalinga di campionato da qualcosa come sette mesi e la controversa sconfitta per mano dello Spezia. Chissà se le due capocciate degli udinesi Becao e Masina hanno fatto suonare un piccolo campanello d'allarme nella testa di Stefano Pioli, ma rimane il fatto che il mercato rossonero potrebbe riservare ancora delle sorprese in entrata. Alle spalle dei titolari Kalulu e Tomori rimangono due alternative valide come Kjaer - sul quale pesano però le incognite relative al pieno recupero dal grave infortunio al ginocchio - e Gabbia, ma Maldini e Massara non hanno perso di vista gli obiettivi perseguiti nel corso dell'estate, fra cui il profilo di Evan N'Dicka.

L'OCCASIONE - Dalla Germania rimbalzano nuovi rumors sul forte gradimento del Milan per il centrale classe '99 dell'Eintracht Francoforte, in scadenza nel 2023 e assolutamente non intenzionato a prolungare il contratto in essere. Una mossa che ha costretto il club tedesco a prendere in considerazione l'idea di privarsi con un anno di anticipo di uno dei punti di riferimento della squadra trionfatrice nell'ultima edizione di Europa League, senza poter reclamare una cifra particolarmente elevata. E tra le società pronte ad approfittare del rapporto non più idilliaco tra N'Dicka e l'Eintracht ci sono i rossoneri. Sport1 e Bild riferiscono di contatti costanti tra Maldini e il giocatore per convincerlo ad accettare il trasferimento in Italia, mentre le relazioni del Milan col club tedesco sono eccellenti, dai tempi delle operazioni André Silva, Rebic ed Hauge.

IL NODO DELL'AGENTE - Una tavola apparentemente apparecchiata per regalare a Pioli un rinforzo di spessore e prospettiva per il reparto arretrato, ma l'affare non è ancora decollato a causa delle resistenze del giocatore a lasciare la Germania subito. Il sospetto dell'Eintracht è che dietro le titubanze del difensore franco-camerunese ci siano le pressioni del proprio procuratore, più propenso a liberarsi la prossima estate a parametro zero per spuntare condizioni economiche più vantaggiose. Ecco perchè il Milan non perde di vista la pista alternativa che conduce ad Abdou Diallo del Paris Saint-Germain. Esubero di lusso per il quale i rossoneri sono disposti a muoversi con la formula del prestito con diritto di riscatto e sulla quale i campioni di Francia hanno opposto sin qui resistenza premendo per strappare l'obbligo. Più defilato invece il nome di Japhet Tanganga, nonostante i ripetuti contatti col suo agente e la disponibilità del Tottenham a trovargli una sistemazione che gli consenta di giocare con maggiore continuità. Anche in questo caso la condizione dell'obbligo posta dagli Spurs ha leggermente raffreddato l'interesse del Milan.