Dalla Ligue 1 a Superstar: Claude Makelele - Galactico Real

C'è la finta alla Cruyff, il rigore alla Panenka, la conclusione al volo alla Papin, la rotazione a 360° alla Maradona o la 'roulette' alla Zidane. Ma nemmeno queste leggende del calcio hanno avuto un intero ruolo a portare il loro nome.

'Ala invertita' fa pensare ad Arjen Robben o Cristiano Ronaldo che tagliano verso l'interno portandosi sul loro piede forte, con 'falso 9' vengono alla mente Lionel Messi o Francesco Totti che assumono la posizione di centravanti per creare e sfruttare gli spazi. Esiste però un ruolo che evoca un calciatore in particoare, quello che è un termine di paragone per tutti i centrocampisti difensivi: il 'Ruolo alla Makelele'.

Il termine è divenuto comune nel calcio parlato per far capire quanto fosse sottostimato il nazionale francese nel Real Madrid dei 'Galacticos'. Steve McManaman affermò che Makelele era "il più importante centrocampista della squadra ma anche quello il cui valore era meno riconosciuto".

Claude Makelele Nantes 13091995

Il grande Zinedine Zidane, rispondendo a proposito della cessione di Makelele da parte del presidente del Real Florentino Perez e dell'acquisto di David Beckham, disse: "Perché mettere un altro strato di vernice dorata sulla Bentley quando le togli l'intero motore?".

Nato a Kinshasa, la capitale dello Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo, Makelele si trasferì ancora bambino a Savigny-le-Temple, sud-est di Parigi; aveva il calcio nel sangue, con suo padre Andre-Joseph, facente parte della nazionale dello Zaire, che è poi stato suo confidente per tutto l'arco della sua luminosa carriera.

Claude fece il suo debutto in Ligue 1 nel 1991, dopo essere approdato al Nantes a 18 anni ed essersi fatto strada fino alla prima squadra ritagliandosi un ruolo tutto suo. "Trovammo un ruolo che era fatto apposta per lui - spiegò l'allenatore, nonché leggenda del Nantes, Jean-Claude Suaudeau a 'Press Ocean' - Finì di tentare i dribbling o di cercare gli assist per i compagni. Pensò invece a fermare quelli degli avversari. Quella fu la scelta giusta".

Per quattro anni Makelele fu il motore del famoso Nantes di Cristian Karembeu, Patrick Loko e Benoit Cauet, che sorprese la Francia conquistando la Ligue 1 nel 1995. "Vincemmo il campionato e l'anno successivo arrivammo alle semifinali di Champions League", raccontò Makelele al 'Guardian'.

Claude Makelele Marseille 13121997

"Per calciatori così giovani, di un piccolo club come il Nantes, giocare la semifinale contro la Juventus fu qualcosa di incredibile. Perdemmo 4-3 ma fu una meravigliosa avventura e mi fece diventare ancora più ambizioso. Mi vedevo già vincere importanti trofei in un grande club".

Con all'orizzonte un Mondiale da giocare in casa, Makelele rifiutò importanti offerte dall'estero e scelse di rimanere più 'visibile' andando al Marsiglia. Fu una scelta sbagliata. "La pressione era enorme e la squadra non rese al meglio. Fu una stagione di sofferenza".

Nonostante elementi come Laurent Blanc, William Gallas, Christophe Dugarry e Fabrizio Ravanelli, la squadra terminò il campionato solo al quarto posto e Makelele venne lasciato a casa quell'estate dall'allora CT francese Aime Jacquet.

Dopo oltre 200 presenze in Ligue 1 era tempo di andare altrove, per un nuovo inizio della sua carriera, così Makelele scelse la Spagna firmando per il Celta Vigo. "Dopo Marsiglia, fu al Celta che divenni un giocatore nuovamente apprezzato. Arrivai in un club di cui non sapevo nulla, per cui fu davvero un'avventura".

Claude Makelele - Real Madrid

Quell'avventura vide Makelele brillare in un club che fu anche il trampolino di lancio di calciatori come Valery Karpin e Alexandr Mostovoi. Le sue prestazioni lo portarono al trasferimento al Real Madrid dove, pur non sotto la luce dei riflettori come altri compagni, fu determinante nella conquista di due campionati e della Champions League 2001-2002.

Perez, però, voleva di più. Voleva il glamour e le entrate del marketing. "Non era una stella e raramente faceva passaggi più lunghi di tre metri", disse una volta Perez rispondendo alle critiche riguardo la sua decisione di cedere Makelele al Chelsea.

"Arriveranno dei calciatori giovani che lo faranno dimenticare", disse ancora Perez. Makelele, invece, non fu mai dimenticato, tanto che un ruolo ora porta il suo nome.

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