Dalla lite con insulti a Juric alla conferma di Cairo: Vagnati rinnova col Torino

Davide Vagnati sarà il direttore tecnico del Torino per almeno altri due anni, fino al 2025. E pensare che fino a pochi mesi fa il rinnovo del contratto del dirigente sembrava però tutto tranne che scontato: a fine luglio Vagnati era stato protagonista di una furibonda lite con il tecnico Ivan Juric all’esterno dell’hotel che ospitava la squadra granata nel ritiro estivo di Waidring, in Austria, che ben presto ha fatto il giro del mondo per via di un video realizzato di nascosto da uno degli ospiti dell’albergo. Nella concitazione della lite, il dt si era anche lasciato scappare un insulto che sembrava riferito a Urbano Cairo. In quel momento il futuro dell’uomo mercato granata sembrava destinato a essere lontano dal Torino, nei giorni e nelle settimane successive la situazione è però rientrata e, dopo i chiarimenti tra tutte le parti in causa, è partita la trattativa per il rinnovo che si è ora conclusa con le firme sul contratto.

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA - Urbano Cairo ha scelto la linea della continuità, dopo che negli ultimi anni al Torino si sono registrati numerosi cambi sia a livello di dirigenza che alla guida della squadra. Certo il video di quella lite estiva ha fatto riflettere, e molto, il presidente granata sul futuro del suo dirigente ma ha deciso di mandarlo agli archivi sotto la voce “spiacevoli inconvenienti”. Da parte di Vagnati non può che esserci soddisfazione nell’essere arrivato al rinnovo del contratto, lo stesso dt dopo la chiusura della sessione estiva di calciomercato, parlando del proprio futuro, si augurava di poter restare in granata: “Mi piacerebbe continuare al Toro perché vedo che ci sono grandi margini di miglioramento. Sono una persona che dorme poco la notte per trovare dalle soluzioni, voglio cercare di fare qualcosa di importante per questa società e per il presidente che ha messo tanti soldi nel Torino”. Un desiderio che ora si è realizzato e che certifica la pace dopo la bufera di quest’estate.