Dalla tattica alla mentalità: come Conte ha cambiato l'Inter e ribaltato le gerarchie della Serie A

Stefano Bertocchi
·2 minuto per la lettura

"Si è creato un gap enorme soprattutto con la Juve. Dovremo lavorare meglio degli altri per colmarlo. Ma per natura sono una persona che non si pone limiti, perché se lo facessi creerei degli alibi nell’ambiente". È quanto sottolineava Antonio Conte nella prima conferenza stampa da nuovo allenatore dell'Inter. Da quel momento in poi il tecnico salentino si è rimboccato le maniche e ha ribaltato il mondo nerazzurro e le gerarchie della Serie A.

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Come evidenzia oggi La Gazzetta dello Sport, con Conte l’Inter ha guadagnato complessivamente 107 punti sulle rivali d’alta classifica, annullando e ribaltando il divario con chi alla fine del 2018-19 la precedeva (Juve e Napoli). Se a livello tattico l'ex ct della Nazionale ha dato la sua impronta con il solito 3-5-2, quel che cambia da un match all’altro è solo il baricentro, il livello di aggressività e dunque del pressing che si mette in atto contro l'avversario di turno. Perché l'Inter ora studia i momenti e si adatta alla rivale, sfruttando al meglio le proprie caratteristiche.

E poi c'è stato il cambio a livello mentale, anche perché molti calciatori ora all'Inter non avevano mai condotto un campionato di vertice. Tutti però hanno subito riconosciuto in Conte l’uomo che avrebbe dovuto condurre i giocatori al successo, culminato con il dato degli scontri diretti: in questa stagione i nerazzurri hanno un saldo positivo con tutte le altre sei rivali per i posti di vertice.

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