Dani Alves torna al Camp Nou: "Il Barça mi spinse fuori... "

Dani Alves non crede che per battere il Real Madrid la Juventus debba assumere un determinato atteggiamento, ma semplicemente puntare sul collettivo.

Saranno forti le emozioni per Dani Alves che torna per la prima volta da avversario al Camp Nou da quando si è trasferito alla Juventus. Con il Barcellona ha vinto tutto, ma ora l'obiettivo è eliminarlo.

Il brasiliano ha definito il suo addio ai blaugrana una "botta con classe": "Non volevo essere estremista - spiega in conferenza stampa - , semplicemente volevo esprimere quello che stavo sentendo, non mi piace tenere dentro sensazioni cattive, brutte, energie cattive, perchè la vita sarebbe noiosa.

Bisogna tirare fuori le cose e se qualcuno si è offeso mi scuso. Semplicemente volevo tirare fuori questa emozione. Me ne andai da una porta, un po' spinto fuori, la mia sensazione era questa".

Per questo un eventuale ritorno al Barcellona non è contemplabile : "E' stato tutto molto bello, ma credo che per tornare qui un giorno ill Barça dovrebbe rettificare molte cose.

Il mio ego non permetterebbe di riconoscere gli errori e i modi che mi fecero sentire come mi fecero sentire. Quindi diventa molto più difficile, perchè credo che loro non lo farebbero".

Gonzalo Higuain non è andato a segno all'andata ma continua a segnare con grande regolarità in campionato: " E' un privilegio giocare con campioni del genere, spero che domani giochi al suo livello ".

Il terzino brasiliano torna per la prima volta da avversario al Camp Nou: " Ho una grande emozione dentro. Possibilità di passare il turno? Ora siamo sul 60% e 40%, sappiamo che qui le partite sono lunghe e dure. Dobbiamo cercare di fare goal, non accontentiamoci del risultato che abbiamo maturato all'andata. Possiamo fare male al Barcellona".

Il cuore è però ancora a tinte blaugrana: "Se dovessi scegliere un momento dei miei 8 anni là direi il discorso finale, dove dicevo che lì sarei stato ancora felice. Io sono ancora un tifoso del Barcellona a distanza, ma non mi sono pentito di essere partito, sono un professionista e domani il mio lavoro mi impone di fare altro. Se penso a qualche piano conoscendo il Barca? No, da Pep ho imparato che tutte le energie le devi concentrare sul campo".

L'onda d'urto del Campo Nou si scontrerà contro la miglior difesa della competizione: "La nostra squadra studia molto bene gli avversari, credo che i miei compagni sappiano cosa bisogna fare. Dovremo fare un grande sforzo, ma possiamo eliminare la miglior squadra del mondo".

Dani Alves è sicuro di aver scelto la squadra giusta: "Rivedo nella Juventus molto delle squadre in cui ho giocato in passato, hanno vinto 5 Scudetti e spero di realizzare il sogno Champions, che i bianconeri non vincono da 25 anni. Anche per questo sono venuto".

L'esterno brasiliano spera in un'accoglienza positiva da parte del Camp Nou: "Qui molti mi vogliono bene, altri meno perchè il mio stile di vita non è molto coerente con quello che loro pensano dovrebbe essere. Non ci penso a cosa succederà domani, io qui mi sento a casa. Sono un tifoso che sa nascondere i sentimenti. Se la Juventus passerà il turno? Queste cose non si immaginano, tutto avverrà comunque con il massimo rispetto per i compagni e la società".

Luis Enrique si era detto quasi sorpreso di aver visto Dani Alves lottare su ogni pallone nel match d'andata: "Io non sono nessuno per insegnare, ma ho un modo di comportarmi e lavorare che può essere da esempio per tanti. Stesso mio destino per Iniesta e Messi? Io spero che loro continuino a restare qui, se dipendesse da me ognuno avrebbe una statua qui, perchè sono leggende di questa squadra".

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