Dazn, ascolti, Auditel: Adnkronos aveva anticipato i numeri che hanno fatto intervenire AgCom

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(Adnkronos) - "Per soddisfare i principi di trasparenza e correttezza metodologica a garanzia dei soggetti che operano sul mercato, tenuto conto del quadro normativo di riferimento come sopra descritto, per la stagione sportiva 2021/2022 della Lega calcio Serie A il dato di ascolto degli eventi diffusi da Dazncui fare riferimento ai fini del riparto delle risorse di cui all’art. 26 del decreto legislativo n. 9/2008 è il dato rilasciato dalla società Auditel".

Il punto 1 della delibera Agcom dello scorso 20 gennaio (a pag 58), sul tema Dazn e in particolare sulla misurazione degli ascolti, segna un passaggio fondamentale in un iter che Adnkronos ha seguito negli ultimi mesi , evidenziando già a settembre che il processo per calcolare gli ascolti non sia stato sottoposto ad alcun processo di deduplicazione, ovvero non si sia stato sottratto dal totale il numero degli spettatori che hanno assistito a più di una partita.

Adnkronos aveva trattato il tema all'inizio del campionato 2020-2021. Dai dati in possesso di Adnkronos, Dazn ha calcolato i dati di audience che ha comunicato sommando gli spettatori medi nel minuto che ha raggiunto in tutte le partite singole della prima e della seconda giornata. E sembra che questa operazione non sia stata sottoposta ad alcun processo di deduplicazione, ovvero non si è provveduto a sottrarre il numero degli spettatori che hanno visto più di una partita. Come è noto, sia la prima che la seconda giornata del campionato di Serie A si sono svolte su 3 giorni diversi di calendario e magari chi ha visto Inter-Genoa il 21 agosto potrebbe essere stato anche spettatore di Udinese-Juventus il giorno successivo e di Sampdoria-Milan il giorno dopo ancora.

Con il risultato numerico presentato, appare che il singolo spettatore affezionato che ha visto i 3 incontri nelle 3 giornate sia stato considerato e calcolato come 3 spettatori distinti. Tutto questo avrebbe portato a una notevole sovrastima del risultato di audience raggiunto. E ancora, molte partite erano in contemporanea, quindi qualche spettatore potrebbe averne visualizzata una sul televisore e seguita un'altra in tutto o in parte con lo smartphone (fenomeno second screen): anche in questo caso serve un filtro per evitare di contare due volte lo stesso spettatore.

Per verificare questa lettura, Adnkronos ha elaborato i dati Auditel del perimetro solo televisivo relativo alla seconda giornata del campionato di Serie A in modo da poter fare il confronto più omogeneo possibile. Auditel misura in termini di individui solo l’audience televisiva mentre (come la maggior parte dei JIC - Joint Industry Committee, organismo a controllo incrociato che riunisce tutte le componenti del settore misurato) ancora calcola il numero di device connessi e i tempi di visualizzazione per i consumi digitali proprio a causa della complessità tecnica delle operazioni di deduplica tra l’audience televisiva e quella digitale.

Dazn ha invece annunciato di misurare la Total Audience, integrando la fruizione televisiva con quella digitale (smartphone, tablet, computer, console). Da un punto di vista televisivo la seconda giornata 2020, in base ai dati Auditel, aveva registrato un AMR di oltre 834.000 spettatori nel minuto medio calcolato su tutte le partite del secondo turno e considerando i canali Sky più Dazn sul menù Sky. Nel 2021, la seconda giornata di campionato si è invece fermata a poco più di 559.000, con un perdita del 33% anno su anno.

Entrando più nel dettaglio e andando a guardare singole partite, per esempio Juventus-Empoli del 28 agosto (ma sarebbe possibile eseguire analoga analisi per altri match), il dato di spettatori nel minuto medio secondo Dazn – e quindi spettatori televisivi e da device digitale – è stato di poco oltre un milione mentre per quanto riguarda Auditel questo dato si è fermato a 444.055. Poiché, come detto, Auditel misura soltanto l’audience televisiva in termini di individui, per differenza si è arrivati a individuare 639.678 spettatori che dovrebbero essere l’incremento di spettatori soltanto digital (smart tv, tablet, smartphone, console di gioco e via computer su Dazn Channel). In questo modo, Dazn avrebbe portato un incremento di spettatori del 144% dal fronte digital rispetto al fronte televisivo. Per la prima volta gli spettatori italiani sarebbero stati di più su strumenti digitali che davanti alle tv. E questa prima volta sarebbe accaduta per 9 su 10 partite della seconda giornata, con anche incrementi capaci di superare il 280%. Numeri che, evidentemente, sono finiti sotto la lente dell'AgCom.

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