Dazn, consumatori all'attacco: "Ora rimborsi dopo problemi"

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I problemi di Dazn spingono le associazioni dei consumatori ad agire, tra minacce di azioni legali e richieste di rimborsi. "La piattaforma non ha pubblicato alcun messaggio di scuse sul proprio sito web né ha accennato a possibili ristori, dimostrando così un totale disinteresse nei confronti delle esigenze dei clienti e della qualità del servizio erogato", scrive oggi l'associazione che non esclude di rivolgersi alle ''autorità competenti", afferma Federconsumatori.

"Il week end appena trascorso ha visto l’inizio della nuova stagione della serie A di calcio, per la quale Dazn si è aggiudicata i diritti di trasmissione degli incontri. L’esordio sembra aver, almeno in parte, confermato i timori sui possibili disservizi derivanti dai picchi di traffico sulla rete, poiché a pochi minuti dal fischio di inizio della prima partita, sabato 21 agosto, numerosi utenti hanno segnalato assenze di segnale, blackout e abbassamento della definizione, inondando i social di messaggi di protesta, e disservizi analoghi si sono verificati anche nella trasmissione di altri incontri. Dazn ha comunicato che il problema è stato provocato appunto da un picco di accessi, avvalorando le perplessità relative alle strumentazioni tecniche impiegate dalla piattaforma nel sostenere un numero tanto elevato di collegamenti. Visti i problemi tecnici già riscontrati in passato nel corso di altri incontri trasmessi dalla nota piattaforma, non ci sorprende che la tanto pubblicizzata “rivoluzione” nella trasmissione degli eventi sportivi stenti a decollare", prosegue la nota.

Nelle scorse settimane, rileva l'associazione dei consumatori, "abbiamo accolto con favore il provvedimento emesso da Agcom per evitare situazioni di congestionamento sulla rete, che però sembra non aver scongiurato l’eventualità di problemi tecnici: ancora una volta i cittadini si trovano difronte ad un servizio che, nonostante il sostanzioso incremento dei costi di abbonamento, si sta dimostrando inadeguato. A ciò si aggiunge il fatto che la piattaforma non ha pubblicato alcun messaggio di scuse sul proprio sito web né ha accennato a possibili ristori, dimostrando così un totale disinteresse nei confronti delle esigenze dei clienti e della qualità del servizio erogato. La scarsa attenzione della società verso gli utenti, del resto, non è una novità: nelle scorse settimane abbiamo inviato una segnalazione all’Agcom per la vera e propria “latitanza” del sedicente servizio clienti, che in realtà non è altro che un chatbot in grado di fornire solo risposte basilari senza che poi i clienti vengano mai ricontattati per la reale risoluzione del proprio problema".

"Continueremo a monitorare la situazione e non esiteremo a rivolgerci alle Autorità competenti in caso di comportamenti non corretti e/o di ulteriori disservizi", conclude Federconsumatori.

"Se il buongiorno si vede dal mattino andiamo male! Se è vero che tutto è dipeso da un sovraccarico, chissà cosa succederà quando tutti gli italiani saranno rientrati dalle ferie o durante big match come quelli del prossimo 12 settembre, quando si giocheranno Napoli - Juventus e Milan –Lazio", scrive in una nota Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, nell'annunciare due esposti da parte dell'associazione contro Dazn per i disservizi nel fine settimana.

"Uno all'Antitrust - spiega - che a fine luglio aveva chiuso il procedimento cautelare, ma a fronte di un impegno di Dazn di fornire servizi per la visione sul digitale terrestre delle partite in caso di problemi di connessione e di una garanzia di porre in essere i necessari investimenti infrastrutturali e uno all'Authority delle Comunicazioni che fin da giugno aveva emanato un atto di indirizzo per evitare fenomeni di congestione della rete e prevenire disservizi per gli abbonati".

"Chiediamo ora alle due Authority - scrive ancora Dona nella nota - di intervenire con urgenza per verificare il perché dei disservizi e se siano stati rispettati tutti gli impegni che Dazn doveva rispettare. Inutile aggiungere che tutti gli abbonati che hanno subito disservizi hanno diritto ora a un equo indennizzo", conclude.

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