DAZN e Amazon 'invadono' il pallone: ma come cambieranno le abitudini del tifoso?

Francesca D'Amato
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In tempi molto rapidi, senza che nessuno se ne accorgesse, l'esplosione dello streaming video e di qualsiasi piattaforma a pagamento su internet è entrata nelle nostre vite. Quasi sicuramente molti di noi sono stati involontariamente complici di questo passaggio, ma ora come ora internet sta per inglobare a sé anche lo sport. La crisi economica, il blocco delle competizioni e la chiusura degli stadi ha portato a una riduzione del valore dei diritti. I club si sono dunque aggrappati all'ingresso di operatori globali, come Amazon e DAZN.

SKY SPORT | SOEREN STACHE/Getty Images
SKY SPORT | SOEREN STACHE/Getty Images

Proprio poche settimane fa l'epoca di dominio di Sky è terminata. L'acquisizione di DAZN dei diritti Serie A per il triennio 2021-2024 ha cambiato radicalmente il modo di vedere il calcio...sempre se qualcuno potrà permettersi ancora di guardarlo! Questa mutazione radicale ha sì favorito economicamente le grandi società sportive, ma chi pensa agli spettatori? Su DAZN il prezzo per seguire tutta la Serie A dovrebbe aggirarsi intorno ai 30/35€ al mese. Scordatevi i 9,99€ attuali. Ci sono delle trattative in corso per lasciare a SKY tre partite...ma a questo punto non avrebbe molto senso.

L'azienda di Murdoch in ogni caso manterrebbe le partite internazionali, dunque Champions ed Europa League. Così il pacchetto calcio può calare di prezzo ma di quanto? Cinque o dieci euro? Che differenza fa? Un amante del calcio dovrebbe comunque ritrovarsi con tre dispositivi che trasmettono tre partite diverse...e probabilmente dovrebbe avere anche tre lavori per pagare tutti questi abbonamenti. E dico tre perché anche Amazon ha deciso di appropriarsi giusto di 16 partite il mercoledì. Attualmente il costo di Prime è 36 euro l’anno, ma anche qui potrebbe aumentare. E poi c'è la cara vecchia Mediaset, che come sempre trasmetterà le sue 16 partite (questa volta gratis) il martedì.

Len Blavatnik, proprietario DAZN | Gregg DeGuire/Getty Images
Len Blavatnik, proprietario DAZN | Gregg DeGuire/Getty Images

E i tifosi? Non credo sia normale tutto ciò. Lo sport dovrebbe essere un momento di relax, intrattenimento e divertimento. Invece ora bisogna preoccuparsi anche di riuscire a pagare l'abbonamento di DAZN, SKY e AMAZON per gustarsi la propria squadra del cuore. Per non parlare di quelle famiglie che non sanno neanche dell'esistenza di piattaforme streaming e che si affidano solo alla cara e vecchia televisione. Il nuovo è sempre meglio, questo non lo si può negare...ma ogni tanto, l'eccezione che conferma la regola deve esserci. La questione, certamente, non è finita qui e nei prossimi mesi ci saranno altre novità.

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