Deferimento Agnelli, la Juventus: "Nessun rapporto con Dominiello, si rendano note le intercettazioni non agli atti"

Il Giudice Sportivo ha sanzionato Juventus, Benevento e SPAL per il ritardo di primo e secondo tempo nell'ultima giornata di campionato.

In casa Juventus continua a tenere banco l'indagine 'Alto Piemonte' sulle inflitrazioni della 'ndrangheta nella vendita dei biglietti, che ha portato a rischio inibizione (ma solamente dal punto di vista sportivo, non c'è alcun imputato dal punto di vista penale) quattro dirigenti bianconeri: il capo della biglietteria Stefano Merulla, il security manager Alessandro D’Angelo, l’ex responsabile dell’area commerciale Francesco Calvo e il presidente Andrea Agnelli .

Il legale della Juventus, l'avvocato Chiappero , è stato sentito nella giornata di mercoledì in Commissione Antimafia. Su Rocco Dominiello, ex ultrà incensurato figlio di un uomo legato alla 'ndrangheta, precisa: " Ammettiamo quanto ci viene contestato riguardo la gestione della vendita dei posti assegnati, ma ciò che non ci permette di chiudere la partita e patteggiare col procuratore federale è che siamo accusati di aver utilizzato, con cognizione, la figura di Rocco Dominiello, della cui provenienza eravamo invece totalmente all'insaputa. Non c'erano assolutamente rapporti amicali tra lui ed Agnelli, in due anni e mezzo di intercettazioni non c'è una telefonata diretta ".

Su questo argomento è però arrivata la risposta del presidente dell'Antimafia Rosy Bindi , che ha fatto riferimento ad alcuni documenti e/o intercettazioni non agli atti ma che farebbero invece parte della deposizione resa dal PM Pecoraro in Commissione: " Lei continua a sostenere che non ci siano stati contatti tra Dominello e Agnelli. Forse le manca qualche carta, alcune intercettazioni dicono il contrario ".

Sembra farsi riferimento ad un colloquio tra Agnelli e D'Angelo, dove il presidente bianconero, parlando del capo dei Viking Loris Grancini, lo definisce così: " Il problema è che questo ha ucciso gente... ".

E ad incontri avvenuti tra Agnelli e Dominello , come confermato dal segretario dell'Antimafia, l'onorevole Marco Di Lello: " Ci sono intercettazioni e la dichiarazione di un dipendente della Juventus, D’Angelo, che convergono su uno o più incontri del presidente Agnelli con Dominello, senza nulla togliere sulla consapevolezza di chi fosse. Nel deferimento ci sono due intercettazioni telefoniche e la deposizione di D’Angelo. Il tema non è se c’è stato o meno l’incontro ma è la consapevolezza ".

Su questo argomento Chiappero è stato altrettanto chiaro: " Mi piacerebbe ci fosse una desecretazione di tutto quanto perché mi sono stati letti un paio di passaggi che francamente io negli atti non ho trovato. Quindi voglio rendermi conto di quanto viene scritto. Io non li ho trovati neanche all’interno del deferimento, quindi ho bisogno di verificare perché sono passaggi anche di una certa importanza ".

Nella giornata di oggi verrà ascoltato l’ex Procuratore della Figc, Stefano Palazzi. Poi toccherà al presidente Tavecchio e, se non ci sarà il commissariamento, ai presidenti di Lega di A e B (come pure quello di Lega Pro). E saranno ascoltati, oltre Agnelli, che ha dato la sua disponibilità, anche altri>

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