Dentro o fuori, Donnarumma deve decidersi: il Milan vuole una risposta

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Ancora tre mesi, poi sarà senza contratto. La data del 30 giugno si avvicina e Gianluigi Donnarumma non sa ancora dove giocherà la prossima stagione. Così come il Milan si chiede quale portiere sarà agli ordini di Pioli dal primo luglio, domanda alla quale Maldini e Massara vogliono avere presto una risposta. E' chiaro che buona parte dei discorsi di mercato sono legati a come il Milan chiuderà la stagione, dipendono dall'eventuale qualificazione alla prossima Champions League, ma per Gigio è diverso, è sempre stato così e lo è anche quest'anno. Per il portierone classe 1999 c'è una corsia preferenziale, lo dimostra la ricca offerta di rinnovo presentata, in tempo di crisi, al suo agente: 7,5 milioni netti che con i bonus può arrivare 8, ovvero due in più rispetto a quello attuale. Si tratta della più alta proposta possibile per il club, con uno sforzo economico che la società di Via Aldo Rossi considera all'altezza del suo giovane portiere in tempi di bilanci gravati dall'effetto Covid.

E' ORA DI SCEGLIERE - Donnarumma per ora non ha detto no, non ha risposto. Si è preso del tempo, in accordo con Raiola, che cura i suoi interessi e come sempre gioca al rialzo: vorrebbe più soldi, 10 milioni di euro netti, e un contratto più corto rispetto ai cinque anni propostI del Milan. A tutto questo va aggiunta la richiesta di una commissione a due cifre. Maldini e Massara sanno quanto Donnarumma sia importante, ma non hanno nessuna intenzione di 'dissanguarsi'. Sul tavolo c'è già la migliore offerta possibile. Ora aspettano segnali da Gigio, una risposta in tempi brevi, per poter pianificare il futuro. Se Donnarumma vuole restare al Milan deve dirlo, è il momento di far conoscere il suo pensiero. Per il bene del Milan e dei suoi tifosi.