Derby di Roma senza storia dal 2012: la Lazio vince solo in Coppa

Derby dai mille temi all'ora di pranzo fra la Roma seconda e la Lazio quarta. Analisi, quote, statistiche e pronostico.

Il derby di Edin Dzeko e quello di Ciro Immobile. Di Luciano Spalletti e Simone Inzaghi. Con un secondo posto da blindare da una parte e un quarto da conquistare dall'altra. Con un orario particolare - le 12.30 - e tanti, tantissimi stimoli sia da un lato che dall'altro.

Questo e altro è Roma-Lazio. Si giocherà a ora di pranzo, e sarà l'ennesima opportunità per i biancocelesti per interrompere una striscia che, almeno in campionato, non li vede prevalere addirittura dall'11 novembre del 2012: il derby del 3-2 laziale, della pioggia torrenziale, dell'espulsione di De Rossi, del goal da casa sua di Pjanic con tanto di 'dedica' particolare a Zdenek Zeman.

Da allora la Lazio si è quasi sempre inchinata, strappando al massimo un pareggio anche quando sembrava poter sognare in grande: due campionati fa, ad esempio, quando la formazione di Stefano Pioli andò avanti di due reti venendo raggiunta da Francesco Totti. E poi sbeffeggiata, come tutti ricordano, dal selfie del capitano giallorosso sotto la Sud.

All'andata invece la Roma si è imposta per 2-0 nel derby dell'erroraccio di Wallace e delle polemiche: quelle innescate da Kevin Strootman, a segno per il vantaggio e poi squalificato per la famosa lite con il laziale Cataldi. L'olandese sarà in campo anche oggi, l'attuale centrocampista del Genoa no.

5 vittorie della Roma (le ultime 4 di fila), 3 pareggi e nessun successo della Lazio. Da quel novembre 2012, la stracittadina ha avuto un solo colore. Almeno in campionato, perché in Coppa Italia è stata tutta un'altra storia: c'è il precedente più recente della doppia semifinale vinta dagli uomini di Inzaghi e quello, indimenticabile, della finale del 2013 decisa al minuto 71 da Senad Lulic.

Per questo la Roma approccia la stracittadina odierna come una specie di vendetta sportiva nei confronti dei rivali. E poi, chiaro, c'è anche una questione di classifica: Spalletti vuole blindare la seconda piazza alle spalle della Juventus, anche se in conferenza il tecnico ha confessato di non aver ancora abdicato per la prima: "Non dobbiamo lasciare nulla di intentato".

A far da contorno, lo strano orario delle 12.30: Roma e Lazio non si erano mai affrontate a tavola nella propria storia. Ulteriore momento di colore di un evento che rischia di passare alla storia anche per un'altra motivazione: potrebbe essere l'ultimo da calciatore di Francesco Totti.

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