Deulofeu e quel paragone con Messi: "Alla fine mi ha danneggiato"

Il Barcellona eserciterà il diritto di 'recompra' da 12 milioni con l'Everton per riprendersi Gerard Deulofeu: le speranze del Milan crollano.

L'impatto nel calcio italiano di Gerard Deulofeu è stato devastante. Il funambolico esterno spagnolo sta contribuendo da protagonista alla cavalcata del Milan verso l'Europa, diventando di fatto imprescindibile per i meccanismi di Montella.

Ai microfoni del sito ufficiale del club, l'ex Everton racconta i suoi primi passi da professionista: "Ho iniziato a quattro anni seguendo mio padre, anche lui calciatore ma non a livello professionistico. Ricordo che quando arrivavo con lui al campo mi davano un pallone e mi piaceva moltissimo… evidentemente era scritto nel mio destino”.

Deulofeu è più che soddisfatto di aver accettato la proposta rossonera: "Milanello mi piace moltissimo, sia per le strutture sia per l’ambiente. Trovo che sia stupendo allenarsi nel bosco, qui riesci a rilassarti e a staccare la spina. Mi è capitato di starci anche fuori orario: mia moglie è rimasta in Spagna perché è in dolce attesa e io, vivendo per il momento da solo, ho preferito spesso fermarmi qui a dormire per potermi preparare meglio ai successivi allenamenti. Per me è una grande comodità”.

Nel suo curriculum ci sono esperienze in Spagna e Inghilterra... "Partendo dal presupposto che il calcio è migliorato dappertutto, ho notato che in Italia viene prestata maggiore attenzione alla tattica, soprattutto in difesa. Ogni avversario riesce a metterti in difficoltà, segnare qui è più difficile che altrove. In Inghilterra le squadre giocano più aperte e non è raro assistere a partite ricche di goal, la Liga invece è una sintesi tra i due campionati e il livello tecnico forse è superiore, perché in Spagna giocano i migliori”.

E pensare che agli esordi veniva considerato il nuovo Messi: "Alla fine sono stati più un danno che un vantaggio. Di solito non leggo i giornali ma quel titolo a cui ti riferisci lo ricordo bene e ha finito per nuocermi, suscitando troppe aspettative tra i tifosi del Barcellona. Di Messi ce n’è uno solo”.

Deulofeu è rimasto legato ad alcuni ex compagni, tra cui due che oggi militano in Serie A: "Con alcuni colleghi sono rimasto in contatto. Parlo del difensore della Lazio Patric e dell’attaccante della Fiorentina Tello, che come me provengono dalla ‘cantera’ del Barcellona. Altri due non giocano in Italia ma li sento spesso: Jean Marie Dongou che ora milita nel Saragozza e Iker Muniain dell’Athletic Bilbao. Con quest’ultimo ci diciamo spesso che sarebbe bello poter giocare, un giorno, nella stessa squadra”.

Infine lo spagnolo si lascia andare a qualche considerazione di carattere personale: "Il mio sogno è nel presente, per esperienza ho imparato che è meglio dimenticare in fretta il passato e concentrarsi sull’attualità. Il futuro arriverà, ora chiedo solo di continuare a vivere il momento felice che sto passano con il Milan. Il mio mito è Ronaldinho, che ho ammirato quando giocava nel Barcellona. Per me è sempre stato un punto di riferimento”.

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