Di Maria: 'Messi è il 'Nano', viene da un altro mondo. Ronaldo fenomeno, in campo e fuori: quando beveva birra...'

  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
·2 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.

Angel Di Maria, esterno argentino del Psg, ex compagno di Cristiano Ronaldo e attuale compagno di Leo Messi, ha parlato ai microfoni di TyC Sport::

SU RONALDO - "Cristiano Ronaldo? È un fenomeno. Quello che fa in campo è evidente, ma fuori lo è ancora di più. Al mio primo compleanno al Real Madrid, erano venuti alcuni miei amici. Della squadra avevo invitato Marcelo e Pepe, che uscivano sempre con Cristiano, e ho invitato anche lui. Pensavo che non sarebbe venuto, ma mi ha mandato un messaggio e ha detto che veniva. Si è seduto fuori con i miei amici a bere birra. Calmo, come se niente fosse. La verità è che mi ha sorpreso molto. In campo vinceva sempre, pensando fosse tutto merito suo, ma fuori dal campo è un altro tipo di persona".

SU MESSI - "È un orgoglio aver giocato con tanti campioni, ma mi mancava la ciliegina sulla torta: giocare con Messi in un club. Ho avuto diverse possibilità di andare al Barça... Per me è il Nano, gli ho sempre detto così. Io sono Fideo e lui il Nano, è così da tanto tempo e rimarrà così. Gli piace essere trattato come uno del gruppo e io lo tratto così. Se lo tratti per quello che è, un alieno, lo metti in quella bolla che non gli piace. Viene da un altro mondo, è la realtà, ma alla fine per me è Leo, il Nano".

SUL RINNOVO - "Ad un certo punto avevo programmato di tornare in Argentina: il mio contratto con il PSG stava scadendo e non avevo discusso di nulla, ma è successa la cosa del Covid e l'idea di non poter tornare con la gente mi ha annebbiato. Lì ho iniziato a parlare con la società e mi hanno offerto di rinnovare. Sono rimasto perché mi sento ancora pienamente in grado. E non l'ho fatto per Leo, perché è arrivato dopo…”.

SU MOURINHO - "Mourinho è un fenomeno. Con me si è sempre comportato molto bene. Ma nello spogliatoio si lamentava sempre, si lamentava con chiunque, non gli importava chi fosse. Una volta ha iniziato a litigare con Cristiano nello spogliatoio, gli diceva che non aveva corso e che gli altri lo avevano fatto per lui. Ma era un fenomeno: dovevamo giocare e avevo quattro cartellini gialli, mi disse che se ne avessi preso un altro mi avrebbe dato quattro giorni di ferie".

SULLA TOP 5 - "Lionel Messi, Marco Verratti, Zlatan Ibrahimovic, Luka Modric e Toni Kroos. Cristiano ha bisogno di spazio e mi piacciono i giocatori che risolvono le partite con una giocata nello stretto".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli