Dietrofront IMSA: rimandata a novembre la 12 Ore di Sebring

Francesco Corghi
motorsport.com

La 12 Ore di Sebring dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship è ufficialmente rimandata, nonostante in un primo momento fosse arrivata la conferma del suo svolgimento da parte dell'organizzazione.

L'espansione del Coronavirus sta facendo aprire gli occhi anche agli Stati Uniti, con il Presidente Donald Trump che ha cancellato tutti i voli provenienti dall'Europa (e la NBA che ha chiuso i battenti).

Proprio per questo motivo, il FIA World Endurance Championship aveva dovuto rinunciare alla 1000 Miglia che si sarebbe dovuta tenere in Florida venerdì 20 marzo, giorno prima della partenza della 12h, con un comunicato congiunto tra FIA ed IMSA che aveva spiegato le motivazioni delle decisioni (in quel momento diametralmente opposte).

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L'evolversi - in negativo - della situazione ha però costretto al dietrofront anche la Federazione americana, che oggi ha quindi scelto di non far correre la gara della prossima settimana, ma ricollocandola in calendario il weekend dell'11-14 novembre come ultimo round della stagione 2020.

Oltre a quella dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship, vengono annullate anche le gare di supporto, ossia IMSA Michelin Pilot Challenge (per GT4 e TCR) e il Prototype Challenge delle LMP3.

Fra l'altro, va segnalato che parecchi piloti europei impegnati in IMSA, questa mattina hanno dovuto fare in fretta e furia bagagli e rivedere le prenotazioni aeree per riuscire a raggiungere in tempo Sebring prima della chiusura degli aeroporti U.S.A.

Fatica purtroppo sprecata, con necessario sacrificio in un momento drammatico per una situazione che in troppi hanno preso sottogamba. E le conseguenze si stanno vedendo di ora in ora, in tutto il pianeta.

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