Diktat Pioli: "Europa League obiettivo dell'Inter"

La Fiorentina ha battuto il Wolfsburg in amichevole, Pioli è soddisfatto della prestazione ma ricorda alla società che "mancano dei tasselli".

Dimenticare il derby, uscire dalla crisi e rilanciarsi in chiave Europa League. Prossimo scoglio la Fiorentina, avversario che sabato sera l'Inter dovrà tenere a distanza per evitare di aumentare la concorrenza nel rush finale.

Stefano Pioli, in conferenza stampa, ha dichiarato: "Vogliamo dimostrare che siamo una squadra capace di finire il campionato in una posizione migliore. L'Europa League dev'essere l'obiettivo, così come tornare alla vittoria. I bilanci si fanno alla fine, siamo in grado di completare al meglio il nostro lavoro. Stiamo lavorando sul presente per dare un futuro importante all'Inter".

"Dovremo schierare la miglior formazione possibile per tornare al successo - aggiunge il tecnico - sono mesi che rincorriamo ma il distacco è minimo e abbiamo le qualità per vincere tante partite da qui alla fine. Dobbiamo migliorar subito sulla gestione della palla e sulle palle inattive. Sull'11 da schierare non mi faccio condizionare da nulla, se dovessi confermare le scelte recenti vorrà dire che mi danno più garanzie degli altri".

Dopo il 7-1 all'Atalanta l'Inter è calata: "Pensare troppo è sbagliato, ogni partita l'abbiamo interpretata come quella da affrontare al massimo giocando al meglio. Ovvio che nella stagione puoi essere al top o avere un calo fisiologico, a parte i fattori tattici ci è mancata la capacità di stare dentro il match con concentrazione e questo lo paghi a caro prezzo non vincendo gare che avremmo meritato".

Pioli torna sul derby: "Ci è mancata determinazione su due palle inattive, chi ha giocato ha dato il massimo. Dovevamo gestir meglio alcune ripartenze, abbiamo commesso errori che non ci appartenevano, ora dovremo rendere le nostre prestazioni ancor più precise".

Firenze è uno snodo fondamentale: "Abbiamo 5 punti di distanza dalla quarta con cui avremo lo scontro diretto, contro la Fiorentina sarà una sfida difficile contro un avversario che gioca bene ed è allenata molto bene. Lì hanno perso punti tutte le big, sarebbe importante tornare a casa con la vittoria".


Miranda è apparso in difficoltà: "Sia nell'Inter che in Nazionale ha dimostrato tutte le sue qualità, è il collettivo chiamato a lavorare con più attenzione sia tecnicamente che tatticamente".

Gabigol sta trovando poco spazio: "Ho la fortuna di poter scegliere, ovvio penalizzare chi non gioca. Tutti devono lavorare con entusiasmo e positività, il loro dovere è farsi trovare pronti quando chiamati in causa".

Il futuro di Pioli è un 'rebus': "Non ha influito sulla squadra, valuto l'operato del club soprattutto nei momenti delicati di una stagione. Troppo facile sostenere quando tutto va bene... Sono un tecnico fortunato perchè dalla società ho grande sostegno, poi è ovvio essere legati ai risultati. Firenze? Lì ho giocato per 6 anni, è stata la mia parentesi più importante. Se direi di sì ai viola? Direi che sì, sabato è un match molto importante...".

Il ko di Crotone fa ancora male: "La classifica con quei 3 punti in più sarebbe cambiata - ammette l'allenatore - Abbiamo sbagliato quella partita, ora dovremo rimetterci in carreggiata perchè il livello si alza e il campionato sta finendo: il margine di errore è minimo. Dobbiamo parlare con i fatti".

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