Diquattro, ad Dazn: 'Serie A in tv? No a partite singole e prezzi più bassi, ma per tutto il pacchetto. Piano B? Digitale'

·2 minuto per la lettura

Veronica Diquattro, amministratore delegato di Dazn Italia, ha concesso un'intervista alla Gazzetta dello Sport per parlare dei diritti tv della Serie A vinti dalla sua emittente e su come sarà accessibile al pubblico.

PREZZO - "No, chi ama il calcio può stare tranquillo. Non possiamo dare ancora una cifra precisa, ma certamente rifletterà la nostra filosofia: essere il più accessibili possibile. Sarà meno di quello che si spende oggi. 30/35 euro al mese? Se lo dite voi... No alle singole partite, si potranno comprare soltanto abbonamenti a tutto il pacchetto. Che comprende non solo la Serie A, ma tutta la nostra offerta sportiva: Liga, Ligue 1, Nfl, moto, rugby. E non ci vogliamo fermare, l’obiettivo è crescere e allargare il prodotto".

INTERAZIONE - "Ognuno avrà la possibilità di scoprire i contenuti che più cerca, magari evitando quelli che per lui sono meno interessanti. E potrà entrare sempre più in contatto con altri tifosi e scambiarsi pareri. Le nostre parole d’ordine sono: interazione e coinvolgimento. Nessuno si deve sentire solo guardando Dazn. Anche perché l’interazione non sarà solo con altri tifosi. Stiamo studiando anche la possibilità di organizzare visioni collettive insieme a personaggi importanti, influencer, come abbiamo già fatto per il Super Bowl"

NIENTE STUDIO - "Alt. È chiaro che anche noi evolveremo e creeremo momenti informativi sempre più ricchi. Ma sapendo che il nostro studio è lo stadio. In questi anni lo abbiamo dimostrato. Ci piace offrire agli abbonati la sensazione di essere in contatto con l’azione. Dentro le emozioni. E proseguiremo così. Abbiamo una grande responsabilità, vogliamo raccontare la serie A nel modo migliore. Ci sarà un “luogo Dazn”, ma sempre con un linguaggio fresco e giovane. Sicuramente non lo chiameremo mai studio".

GUERRA CON SKY - "Sulle questioni legali siamo molto tranquilli. Sono state rispettate regole e procedure. Tim? La nostra offerta prescindeva da Tim, non c’era nessuna offerta congiunta. In realtà, fin dal giorno uno, loro sono stati nostri partner tecnologici e di distribuzione".

DIGITALE - "Crediamo che la nostra offerta possa aiutare questo cammino verso standard più europei. Comunque stiamo pensando anche a un canale sul digitale terrestre per chi dovesse avere problemi di connettività".

DONNE E DIVERSITA' - "Io ad, Diletta il volto? Non è un caso. Anzi. È un messaggio che lanciamo con forza: non ci sono settori o ruoli che sono maschili o femminili. Noi siamo particolarmente attenti a qualsiasi messaggio inclusivo. E non è solo un discorso riferito alla questione maschio/femmina, ma a ogni diversity. Un team con profili e personalità diverse può parlare a audience più vaste"