Diritti tv Serie A 2021-24: battaglia a suon di milioni (e lettere) tra Sky e Dazn

Omar Abo Arab
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La battaglia per i diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2021-24 sta assumendo quasi i contorni di un Gran Premio di Formula 1. Fino a poche ore fa DAZN sembrava avanti grazie ad un'offerta più alta di quasi 100 milioni di euro rispetto a quella recapitata da Sky, ma con l'incognita della copertura streaming per tutto il Paese. Poi, si legge sul Corriere dello Sport, è tornata in vantaggio la tv di Santa Giulia, grazie alla lettera con cui la l'emittente si è impegnata a versare 505 milioni di euro (metà per l'offerta annuale più i famosi 130 milioni di euro dell'ultima rata non corrisposta durante il primo lockdown) tre giorni dopo l'ok alla proposta.

Diletta Leotta, volto di punta di Dazn | Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images
Diletta Leotta, volto di punta di Dazn | Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images

È arrivata poi la lunghissima lettera di Dazn che, in sostanza, accusa Sky di voler corrispondere ai club di Serie A sotto forma di offerta, quanto già spetta loro. Inoltre - secondo DAZN - Sky starebbe cercando di indirizzare a proprio favore la gara d'acquisizione attraverso alcuni articoli pubblicati a mezzo stampa da diverse testate giornalistiche. Insomma, una vera e propria battaglia che attende solo la decisione finale della Lega Serie A (con i fondi e canale di Lega ora scalati nelle retrovie).

«Signori, via pec abbiamo appena appreso da alcuni articoli pubblicati poche ore fa su diverse testate giornalistiche (www.milanofinanza.it, www.repubblica.it, www.ilsole24ore.com) che Sky, nel tentativo di indirizzare a proprio favore la gara per l’acquisizione dei diritti di trasmissione della Serie A per il triennio 2021 – 2024 (la Gara), avrebbe presentato per iscritto a codesta spettabile Lega Nazionale Professionisti Serie A (“Lega Serie A”) un’offerta incrementale ai sensi della quale inter alia “...si è impegnata a pagare entro tre giorni i 130 milioni di arretrati dell'ultima rata della stagione 2019/2020...”.

Riteniamo che quanto sopra riportato costituisca un’offerta tardiva e in violazione delle condizioni di Gara e sia, pertanto, inammissibile. Peraltro, tale offerta pone ingiustamente la Lega Serie A in un’inaccettabile posizione in quanto essa si vede offrire una somma già alla stessa integralmente dovuta ai sensi del contratto di licenza attualmente in essere con Sky.

"A nostro avviso, la Lega Serie A non può accettare detta offerta tardiva di Sky, poiché illegittima; ove avvenisse, ciò minerebbe alla radice non solo la Gara ma anche delle procedure per gli anni futuri. Tutto questo per le seguenti ragioni: i. l’importo corrispondente ai 130 milioni di Euro che Sky sta offrendo alla Lega Serie A è attualmente oggetto di controversia, chiaramente confermando alla Lega Serie A che tale somma non spetti in tutto o in parte alla Lega medesima. Rinunciando a trattenere tale somma, Sky sta palesemente ammettendo di stare procedendo ad un incremento del prezzo della propria offerta, in palese violazione delle regole di Gara. Ciò sarebbe del tutto inammissibile, poiché avverrebbe successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte e l’apertura delle buste alla presenza del notaio, come previsto dalla procedura di Gara. Sarebbe quantomeno sorprendente per DAZN (che ha pagato interamente quanto dovuto alla Lega per la stagione 2019/20) se fosse concesso a Sky di comportarsi con tale noncuranza nei confronti della Lega Serie A e delle società sportive ad essa aderenti; ii. al contrario, laddove Sky considerasse i 130 milioni di Euro dovuti (in tutto o in parte) alla Lega Serie A, non cagionando, dunque, un illegittimo incremento dell’offerta, l’offerta tardiva di Sky si tradurrebbe nel mero anticipo di un importo che in ogni caso la Lega Serie A avrebbe ottenuto (comprensivo di interessi e di ogni altro onere maturato e dovuto); iii. si rileva, altresì che Sky, ai sensi dell’articolo 4.1 (terzo punto) delle regole di Gara (e in linea con quanto indicato all’ultimo capoverso del paragrafo 29 delle Linee Guida, approvate dall’Agcom con Delibera n. 26/20/CONS), avrebbe dovuto presentare – quale requisito necessario per partecipare alla Gara – una garanzia bancaria a prima richiesta (a copertura di ogni somma pendente dovuta e maturata in relazione all’accordo di licenza in corso) la quale, al pari di tutte le atre condizioni di ammissibilità per la partecipazione alla stessa, deve essere incondizionata. Se Sky avesse, dunque, soddisfatto i requisiti richiesti da tale previsione, l’offerta in questione non determinerebbe alcun miglioramento alla posizione economica della Lega Serie A"

"Attraverso tale proposta, Sky sta sostanzialmente offrendo alla Lega Serie A una somma che effettivamente appartiene proprio a quest’ultima (aspetto quasi farsesco). La Lega Serie A dovrebbe pertanto rigettare tale proposta oltre che tenere in ogni caso presente che detto pagamento tardivo di 130 milioni di Euro dovuto andrebbe in ogni caso ad aggiungersi all’offerta presentata da DAZN. Da ultimo, sarebbe davvero paradossale se DAZN venisse penalizzata avendo adempiuto compiutamente alle proprie obbligazioni con riferimento al contratto attualmente in essere, al contrario di Sky, la quale andrebbe a raccogliere i benefici di un comportamento del tutto non cooperativo e contrario alla buona fede, che si presume non esiterà a replicare opportunisticamente laddove ritenga necessario mettere pressione alla Lega Serie A. Confidiamo, dunque, che la Lega Serie A voglia considerare tutto quanto sopra e, conseguentemente, rigettare integralmente l’offerta tardiva ed illegittima di Sky. D’altro canto, accogliere una simile proposta significherebbe dare adito ad un pericoloso precedente per la Lega Serie A" conclude la missiva DAZN.

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