Disastro delle italiane in Champions: cosa non ha funzionato?

Andrea Gigante
·4 minuto per la lettura

Chissà se a ottobre ci aspettavamo di non vedere alcuna squadra italiana figurare nel tabellone dei quarti di Champions League. Le aspettative verso Juventus, Atalanta, Lazio e Inter erano molto alte, eppure le prime tre sono uscite agli ottavi e i nerazzurri si sono piazzati ultimi nel girone. Potrebbe essere frutto di una casualità, ovviamente, visto che ognuna di queste compagini è stata eliminata in maniera diversa, ma il fatto che ormai da anni la Serie A non si qualifichi nelle zone alte della Champions lascia molto su cui pensare.

In questo articolo proveremo a ripercorrere il tragitto di Juventus, Inter, Atalanta e Lazio in Champions League, evidenziandone gli errori, ma anche esaltandone gli aspetti positivi, quelli da cui ripartire per la prossima stagione.

Juventus

Cosa non ha funzionato

Sui bianconeri riservavamo le nostre grandi speranze. Gli italiani appassionati di calcio si augurano ogni anno che la Juve possa finalmente riuscire a riportare la Coppa dalle grandi orecchie nello Stivale. Ma si sa, più alte sono le aspettative, più grande è la delusione. La Vecchia Signora è stata eliminata da un Porto che sulla carta poteva sembrare modesto, ma che si è rivelato squadra forte e compatta. Quali sono stati i motivi dell'eliminazione della Juve? Un allenatore nuovo, giovane e inesperto; un gioco professato come "rivoluzionario" ma che dev'essere tutt'ora rodato; giovani talentuosi che non si sono ancora ambientati (Kulusevski); sono solo alcuni dei fattori che hanno portato all'eliminazione degli uomini di Pirlo. La Juventus è una squadra in cantiere, ha bisogno di tempo e chi pretende la Champions subito, resterà amaramente deluso.

Da dove ripartire

Negli occhi dei tifosi resteranno le immagini di Bentancur che sbaglia un passaggio elementare o di Ronaldo che si gira e apre le gambe in barriera nella punizione di Sergio Oliveira; ma ciò di cui si devono ricordare è sicuramente lo 0-3 al Camp Nou: l'unica occasione in cui la Juve ha dimostrato di essere una vera squadra. Pirlo deve ripartire da lì.

MvKennie disperato dopo l'eliminazione contro il Porto | Jonathan Moscrop/Getty Images
MvKennie disperato dopo l'eliminazione contro il Porto | Jonathan Moscrop/Getty Images

Inter

Cosa non ha funzionato

La squadra di Antonio Conte era chiamata a far meglio del terzo posto nel girone dello scorso anno, quando dovette fare i conti con Barcellona, Dortmund e Slavia Praga. In questa edizione, il gruppo era decisamente più abbordabile con il Real Madrid come unica squadra sulla carta più forte dei nerazzurri. Borussia Mönchengladbach e Shakhtar Donetsk erano alla portata dell'Inter, eppure Lukaku e compagni si sono qualificati ultimi, non raggiungendo nemmeno l'Europa League. Come mai non è riuscita a racimolare nemmeno un secondo posto nel girone? Probabilmente il disastro è dovuto a diversi fattori. In primis lo stesso Conte ha avuto problemi di gioco e di risultati in campionato e ha scelto quindi di riversare le proprie forze proprio sull'obiettivo più importante, lo scudetto; un'altra motivazione potrebbe risiedere nell'aver preso troppo sottogamba il gruppo B e di nutrire una scellerata consapevolezza di poter passare il turno col minimo sforzo.

Da dove ripartire

Della stagione dell'Inter in Champions è difficile salvare qualcosa. Antonio Conte non ha mai avuto un bel rapporto con questa competizione, ma da lui e dalla sua squadra ci aspettiamo di vedere l'anno prossimo un'Inter competitiva in Europa, proprio come in Serie A.

Conte non ha mai avuto un buon rapporto con la Champions | Jonathan Moscrop/Getty Images
Conte non ha mai avuto un buon rapporto con la Champions | Jonathan Moscrop/Getty Images

Atalanta e Lazio

Cosa non ha funzionato

Ad Atalanta e Lazio è difficile recriminare qualcosa. Per la Dea riuscire a riconfermare il risultato dello scorso anno sarebbe stato impossibile, quindi i bergamaschi devono essere molto soddisfatti di aver passato il girone. Certo, la gara d'andata con il Real lascia un po' di amaro in bocca, poi l'errore di Sportiello ha compromesso la partita di ritorno, ma Gasperini non può che essere contento dei suoi. Discorso simile, ma in parte diverso per la Lazio. Gli uomini di Inzaghi mancavano dalla Champions da 10 anni ed essersi qualificati in un girone formato da squadre esperte come Borussia e Zenit è motivo d'orgoglio. Quando poi ti trovi di fronte il Bayern c'è poco da fare...

Un'azione di gioco in Real Madrid-Atalanta | Quality Sport Images/Getty Images
Un'azione di gioco in Real Madrid-Atalanta | Quality Sport Images/Getty Images

Da dove ripartire

Le due squadre devono necessariamente acquisire esperienza europea. Per farlo, l'obiettivo per la stagione in dirittura d'arrivo è quello di riqualificarsi per l'edizione dell'anno prossimo. Gli uomini di Gasperini e Inzaghi devono necessariamente riconfermare gli ottimi risultati di quest'anno, provando a passare nuovamente il girone e sperando di avere più fortuna nei sorteggi.

L'esultanza di Parolo in Bayern Monaco-Lazio | Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images
L'esultanza di Parolo in Bayern Monaco-Lazio | Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images

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