Djokovic: "Con queste limitazioni non penso andr agli Us Open"

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Askanews

Roma, 10 giu. (askanews) - Dopo Roger Federer, la seconda met della stagione tennistica rischia di perdere anche Novak Djokovic, almeno per lo Us Open. "Non andr allo Us Open in condizioni che ritengo estreme. Non credo sia ragionevole" ha detto il tennista serbo. "Alla maggior parte dei colleghi con i quali ho parlato non piace l'idea di giocare lo Us Open nelle condizioni in cui vorrebbero svolgerlo - dice Djokovic alla tv serba RTS -. Per me la cosa migliore sarebbe tornare a giocare a settembre sulla terra per preparare il Roland Garros".

Gli organizzatori degli Us Open non intendono lasciare nulla al caso nel tentativo di mandare regolarmente in scena quello che sarebbe il secondo Slam della stagione del tennis (31 agosto-13 settembre) dopo il rinvio del Roland Garros e l'annullamento di Wimbledon. Un'eventualit che viene presa in considerazione un tampone al quale verrebbero sottoposti giocatrici e giocatori, che dovr naturalmente dare esito negativo. Al vaglio anche dei voli con compagnie aeree partner dell'evento, con charter per raggiungere New York da Parigi, Vienna, Francoforte, Buenos Aires e Dubai, la limitazione del numero di persone che accompagnano i tennisti, mettendo a loro disposizione fisioterapisti e massaggiatori. Inoltre, a giocatrici e giocatori verrebbe imposto di recarsi alle strutture di Flushing Meadows solo nel giorno dei rispettivi impegni in campo.

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