Djokovic, governo Australia a tribunale: "Non può entrare"

·1 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Novak Đoković
    Novak Đoković
    Tennista serbo

Mancano poche ore alla sentenza in Australia che riguarda Novak Djokovic, al momento recluso in una stanza del Park Hotel. Nell’attesa della sentenza, che sarà possibile seguire online, il tribunale di Melbourne ha pubblicato le osservazioni del ministro degli Interni in risposta a quelle del giocatore serbo. Il governo ribadisce che l’infezione da Covid non è una motivazione sufficiente per ottenere l’esenzione medica e che Djokovic non ha fornito ulteriori prove evidenti di controindicazione al vaccino. Come si legge al punto 64, non esistono garanzie di ingresso da parte di un cittadino non australiano nel Paese. Esistono infatti criteri per l’ingresso e ragioni per cui il visto può essere annullato o rifiutato.

Nonostante a Djokovic sia stato confermato che le sue domande soddisfacevano i requisiti per poter viaggiare in Australia senza quarantena, il ministro degli Interni ha il potere di verificare le prove e di cancellare il visto. In conclusione, si legge nel documento, la domanda di Novak Djokovic deve essere rifiutata. In un altro passo importante di questo documento il governo ribadisce la propria facoltà di annullare il visto anche nel caso in cui il tribunale desse ragione a Djokovic e revocasse la prima cancellazione del visto. Questo perché "l'Australia, in quanto Paese sovrano, mantiene la massima discrezionalità su chi lascia entrare nel suo Paese".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli