Donnarumma e l'addio al Milan: i motivi. Le commissioni a Raiola non erano il nodo principale

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"Bisogna avere rispetto per chi ha dato tanto al Milan, e Gigio non ci ha mai mancato di rispetto.Le strade si dividono, non posso che auguragli il meglio". Le parole rilasciate da Paolo Maldini sul canale Twitch del club rossonero hanno di fatto ufficializzato l'addio a parametro zero di Gigio Donnarumma: "Credo che si debbano ringraziare tutti i calciatori che hanno fatto questa stagione incredibile. Gigio è stato leader e spesso capitano. La gente fa fatica a capire che cosa voglia dire fare il professionista, che deve essere pronto a cambiare casacca".

Gianluigi Donnarumma | Claudio Villa/Getty Images
Gianluigi Donnarumma | Claudio Villa/Getty Images

Ma quali sono i motivi che hanno spinto alla separazione tra il portiere e Il Diavolo? Secondo La Gazzetta dello Sport, il nodo non era rappresentato dalle ricche commissioni da pagare all'agente Mino Raiola.

Il motivo dell'addio di Donnarumma - riferisce la rosea - è invece dovuto a una richiesta di ingaggio che non poteva essere accettata dal Milan. Il club avrebbe già sforato il proprio tetto d'ingaggio con l'offerta da 8 milioni di euro, cifra che avrebbe permesso a Gigio di essere il giocatore più pagato della squadra. Ora sullo sfondo ci sono Barcellona e Juventus.

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