Donnarumma, il fantasma di Benzema non è ancora alle spalle. E l'ombra di Navas torna a farsi minacciosa...

Provaci ancora, Gigio. Era un po' questo il sentimento che accompagnava l'avvicinamento alla prima vera partita "pesante" della stagione - l'esordio in Champions League contro la Juventus al Parco dei Principi - di Gianluigi Donnarumma. Era la prima davanti al proprio pubblico a distanza di 6 mesi dall'incredibile notte del Bernabeu e dall'errore contro il Real Madrid che avrebbe segnato l'ennesima uscita di scena del Paris Saint-Germain dalla fase clou della massima competizione europea. E il ritorno del portiere della Nazionale sul palcoscenico internazionale non è stato dei migliori o, quanto meno, non ha dissipato tutti i dubbi.

L'AVVISO DI GALTIER - Un paio di interventi importanti su Milik e Vlahovic, ma anche la macchia piuttosto evidente in occasione della rete bianconera di McKennie che ha riaperto una partita indirizzata dalla doppietta di Mbappé. Un errore non nuovo per un portiere che ha sempre manifestato una certa abilità tra i pali e altrettanta incertezza nel gioco coi piedi e proprio sui palloni alti. Come se le insicurezze figlie di alcuni difetti del passato mai corretti e le pressioni per la scomoda coesistenza con Keylor Navas non fossero mai state superate. Nemmeno adesso che il numero uno costaricano è stato ufficialmente retrocesso al ruolo di riserva dal nuovo allenatore Galtier e sia stato veramente vicino a lasciare il PSG per accasarsi al Napoli. Anzi, suonano un po' sinistre le recenti dichiarazioni dell'ex tecnico di Lille e Nizza: "Lavoro da sempre con un titolare e un vice. Ma non è mai escluso che il vice possa diventare titolare". Gigio è avvisato...