Donnarumma-Milan, Raiola chiude definitivamente: "Il no resta no, di chi è il club?"

Fassone apre , Raiola ri-chiude. Le speranze di vedere ancora Donnarumma difendere i pali del Milan   sono ormai prossime allo zero e a spiegare il perchè, dopo l'intervista rilasciata alle principali tv italiane , è ancora una volta Raiola stavolta sulle pagine de 'La Gazzetta dello Sport'.

"Se mi chiamano io ho il dovere di ascoltare. Ma non ci sono i presupposti per continuare, il no resta no" , assicura infatti Raiola.

Quindi il procuratore di Donnarumma attacca frontalmente la nuova proprietà del Milan: "Non mi fido. Come loro di me. Il Milan è di Mister Li o di Elliott? Ho un buon rapporto con Fassone, lo conosco da tempo e lui sa che può contare su di me, anche se non mi va dire il perché".

PS Raiola Donnarumma

A pesare sul mancato rinnovo, secondo Raiola, sarebbe stato soprattutto l'atteggiamento del direttore sportivo Mirabelli: "Mancavano quattro partite alla fine del campionato, eppure Mirabelli ha cominciato a stressare Gigio. C’è stato un momento in cui il ragazzo lo evitava. Lo hanno trattato come un asset non come una bandiera. 

Gli ultimi tempi, però, sono stati tremendi. In particolare lo ha colpito quella frase di Mirabelli: se non firmi vai in tribuna. Per lusingarlo sono arrivati a dirgli: firma, poi se vuoi andare via... Ma non lo hanno lasciato sereno. In una grande società questo non avviene più, mi ricordo certe scene tanti anni fa in piccole realtà del Sud".

Innegabile però che dietro tutto ci sia anche una motivazione economica: "Se hai in casa un top player come lui perché vai ad offrire il doppio o il triplo ai Morata o agli Aubameyang? Non è coerente.  Il Real ha appena acquistato un sedicenne brasiliano per 45 milioni. La qualità non ha età".

Tanto che Raiola non riesce neppure a fare un possibile prezzo del cartellino di Donnarumma: "E' l’unico portiere in grado di vincere più Palloni d’oro. In prospettiva è più forte di Buffon. Clausola? Alla provocazione da 200 milioni del Milan, ho risposto con 10 e 5 in caso di mancata Champions. Ma era un pour parler".

PS Raiola Donnarumma

Riguardo al futuro invece Raiola non esclude la pista estero, anzi: "Verratti non ha mai giocato in A, eppure brilla al PSG. Cristiano Ronaldo ha lasciato subito il Portogallo ma dà tanto al suo Paese. E che dire di Van Basten, Gullit e Rijkaard e la loro Olanda? Emigrare spesso aiuta a crescere.

Juventus? Non ho parlato con Gianluigi di questa opportunità.  Marotta ha il dovere per i suoi azionisti di cercare il meglio, ma credo che Gigio, per rispetto del suo Milan, non abbia in testa i bianconeri".

Infine Raiola, dopo la contestazione in Nazionale, chiede protezione per il suo assistito: "Spero che almeno la Federazione lo tuteli. Noi ci stiamo già organizzando, approntando un servizio di sicurezza. Tocca a noi pensarci nel disinteresse generale. È assurdo".

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