Dopo l'addio a Tor di Valle c'è la nuova scelta dei Friedkin per lo stadio della Roma

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In attesa del decadimento - in maniera ufficiale - del pubblico interesse di Tor di Valle (zona della Capitale dove si sarebbe dovuto costruire il nuovo impianto del club giallorosso), spunta la candidatura di un'altra zona per i Friedkin. Ai proprietari della Roma, al contrario del loro predecessore James Pallotta, interessa costruire solo l'impianto più che tutto il corollario fatto di uffici, parchi a tema ed esercizi commerciali che accompagnavano il "vecchio" progetto.

Una vista dell'Olimpico dall'interno | Paolo Bruno/Getty Images
Una vista dell'Olimpico dall'interno | Paolo Bruno/Getty Images

Lo ha rivelato l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, spiegando come la nuova possibilità di ospitare il prossimo stadio della Roma parli della zona di Pietralata, compresa tra via dei Monti Tiburtini, via dei Monti di Pietralata, via dei Durantini e via Amoretti. Una "fetta" di territorio già servita dai collegamenti con la stazione Tiburtina, la metro B (fermata Quintiliani), la tangenziale e l'autostrada Roma-L'Aquila. 120 ettari di territorio che avrebbero dovuto ospitare il Sistema Direzionale Orientale, ma che dopo tempo e soldi persi possono essere riqualificati dalla costruzione del nuovo stadio della Roma.

Inoltre in un prossimo futuro dovrebbe sorgere anche il moderno centro direzionale voluto dalle Ferrovie dello Stato sui terreni di sua proprietà, con il quartier generale di FS all'interno di due torrei verticali. La speranza dei Friedkin è che non ci vorranno tempi biblici, a cominciare dall'annullamento del pubblico interesse di Tor di Valle.

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