Dopo l'incidente è costretto a ritirarsi

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Alessandro De Marchi
Alessandro De Marchi

Alessandro De Marchi è caduto durante la dodicesima tappa del Giro d’Italia. Il ciclista, che corre con il team Israel Start-Up Nation, ha subito un trauma toracico con frattura della clavicola e dovrà ritirarsi.

Alessandro De Marchi, caduta: costretto a ritirarsi

Alessandro De Marchi, ciclista del team Israel Start-Up Nation, è rimasto vittima di una caduta durante la dodicesima tappa del Giro d’Italia, che parte da Siena e arriva a Bagno di Romagna. Il ciclista, maglia rosa per due giorni durante questa edizione, dovrà ritirarsi dalla corsa a causa della caduta in discesa insieme al ciclista Kobe Gooseens, belga. Mauro Vagni, direttore del Giro d’Italia, ha spiegato alla Rai che Alessandro De Marchi, a causa della caduta, ha subito un trauma toracico con probabile frattura della clavicola. Il ciclista inizialmente faceva molta fatica a respirare, ma non ha mai perso conoscenza. De Marchi è stato subito trasportato all’ospedale di Careggi, in provincia di Firenze, per effettuare tutti gli accertamenti del caso.

Alessandro De Marchi: la conquista della maglia rosa

Alessandro De Marchi si trova nell’ospedale di Careggi, con un trauma toracico e probabile frattura della clavicola. Dovrà ritirarsi dalla gara. Un fatto davvero spiacevole per il ciclista, che si era conquistato un posto in testa al Giro d’Italia dopo la quarta tappa. Da quando è diventato un professionista, nel 2010, De Marchi non riusciva a credere di aver ottenuto la maglia rosa e ha usato delle parole che hanno colpito tutti. Una sorta di lezione di umiltà a cui tutti dovrebbero ispirarsi, soprattutto nello sport. “Ha vinto la vecchia regola: non mollare mai. Però mi sento un po’ fuori posto, io ho sempre lavorato per gli altri e non sono mai andato in fuga quando ero in classifica” ha dichiarato.

Alessandro De Marchi: una persona di grandi valori

Alessandro De Marchi ha dimostrato in diverse occasioni di essere una persona di grandi valori. Sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua carriera, purtroppo interrotto da questo brutto incidente, insieme alla vittoria di tre tappe della Vuelta e di un Giro dell’Emilia, ma ci ha tenuto a ricordare che si tratta di una situazione nuova per lui, che è abituato ad una carriera da gregario a disposizione degli altri. Il Giro d’Italia non ha solo perso un ciclista in gamba, ma anche una persona dal grande cuore e con un’umiltà davvero incredibile.