Doppietta in Champions quando conta di più: Higuain zittisce anche gli ultimi scettici

Higuain, Ronaldo, Dani Alves o Saul: vota il miglior goal delle semifinali della UEFA Champions League.

Conclusione decisiva e poi, con grande gioia, la corsa verso il settore ospiti per festeggiare assieme ai tifosi della Juventus l'apertura delle marcature al Louis II. E dopo aver deciso, alla sua prima stagione in bianconero, diverse gare nelle competizioni nostrane, Gonzalo Higuain lascia il timbro in Champions League; manifestazione spietata, che ti può fare sentire, da un momento all'altro, importante o uno qualunque.

Il Pipita, post tre reti trovate nella fase a gironi tra Dinamo Zagabria e Siviglia, si toglie la soddisfazione della doppietta in semifinale, palesando tutta la sua importanza nello scacchiere allegriano. Dubbi sulle qualità tecniche dell'argentino non possono esistere, in virtù di una carriera caratterizzata da goal, ma sulla personalità qualche interrogativo è esistito fino al fischio d'inizio dell'incontro nel Principato.

L'ex bomber del Napoli, tuttavia, è abituato a zittire le malelingue a suon di fatti e, trafiggendo Subasic in due occasioni, la morale della favola è tanto semplice quanto scontata. Reti per scrivere la storia della Vecchia Signora nell'Europa che conta, una prova per proiettarsi nel mondo dei sogni assieme ai suoi compagni di squadra.

Sì, perché Buffon e compagni stanno andando oltre qualsiasi rosea previsione: Scudetto della leggenda ad un passo, possibilità di mettere le mani sulla terza Coppa Italia di fila e, a questo punto, la seconda finale di Champions League in tre stagioni ad un passo.

Merito di un collettivo ben esaltato dalle idee di Massimiliano Allegri e, parallelamente, delle ottime scelte attuate dagli uomini di corso Galileo Ferraris. L'a.d. bianconero, Beppe Marotta, in estate ha deciso di sconvolgere gli standard del mercato italiano, mettendo a segno l'investimento più oneroso della Serie A. E i 90 milioni spesi per assicurarsi il fuoriclasse argentino, al momento, sono stati ampiamente ripagati dal diretto interessato.

Il Monaco, avversario giovane e volenteroso, è stato domato da un Higuain magari non in forma eccezionale, ma dannatamente assetato di goal. Lezione che non è entrata nella testa di Kamil Glik, ripetutamente distratto e decisamente bocciato in quello che sarebbe dovuto diventare un derby personale.

I numeri di Higuain nella serata anti-biancorossi: 4 tiri totali, 2 goal, 29 tocchi totali, 87,5% in passaggi riusciti, 16 passaggi, 1 contrasto e 2 falli fatti. Il menù è servito.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità