Doppietta Ferrari a Singapore, ma vince Vettel!

Franco Nugnes
Doppietta Ferrari a Singapore, ma vince Vettel!
Doppietta Ferrari a Singapore, ma vince Vettel!

E' stata una partita di Risiko, non un Gran Premio, dove la tattica ha fatto saltare il banco e i nervi oltre ai conti dei computer. E la Ferrari festeggia una doppietta con Sebastian Vettel che torna alla vittoria, davanti a un furioso Charles Leclerc che si sente privato di un'altra perla delle sue.

VIDEO - Chi è Charles Leclerc?

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Per Sebastian è la 53esima della carriera, la prima di quest'anno, interrompendo un digiuno di 23 GP che durava dal Belgio 2018.

Il tedesco centra la vittoria con Lina, macchina indigesta per il suo stile di guida, ma la SF90 con il nuovo pacchetto aerodinamico è diventata capace di vincere anche a Marina Bay, una pista dove il carico aerodinamico conta più dell'efficienza aerodinamica. E' la terza affermazione di fila della Ferrari dopo l'uno due di Leclerc a Spa e Monza che porta il conteggio a 238 vittorie.

La squadra del Cavallino si rilancia, mentre la Mercedes entra in crisi, costretta fuori dal podio con Lewis Hamilton, quarto, e Valtteri Bottas, quinto in una gara nella quale contava di strappare una doppietta. E' stata una corsa anomale che si è conclusa al limite delle due ore, per una condotta lentissima nelle prime fasi e due safety car.

Charles Leclerc, partito dalla pole, per 18 giri ha guidato una... processione: il passo gara è stato dettato dall'ingegnere di pista del Cavallino (circa 12-13 secondi sopra il tempo della pole!) per fare lift e coast in modo da allungare lo stint (la Pirelli aveva previsto il pit al giro 16) e tenere il gruppo compatto per evitare l'undercut della Mercedes e per fare fuel saving.

Poi si sono aperte le ostilità con Vettel chiamato al pit stop al giro19 (sosta di 3"0) seguito il giro dopo da Leclerc (2"4), mentre la Mercedes ha deciso, sbagliando, di allungare lo stint perché il gruppo con la "processione" non si era sgranato. E così alla fine della sarabanda dei sorpassi Vettel si è trovato al comando. La chiamata Ferrari, fatta per coprirsi dalla Mercedes, ha giocato a favore del tedesco, ma non è stata il frutto di un gioco di squadra ordito a favore del quattro volte campione del mondo.

La doppietta Ferrari (l'ultima in Ungheria due anni fa) sancisce una Rossa che può togliersi altre soddisfazioni nel corso della stagione, ma incendia il dualismo fra i due piloti. Vettel raccoglie quanto si è visto regalare dall'andamento della corsa, ma ha fatto una gara perfetta, senza la minima sbavatura che lo ha portato a vincere dal terzo posto al via.

Sebastian non ha commesso errori anche nelle ripartenze, mentre Leclerc alle sue spalle si faceva vedere grande negli specchietti. Il monegasco ci ha provato a pungolare il compagno di squadra, ma alla fine è arrivato l'ordine di Laurent Mekies via radio di portare le macchine a casa. E il ragazzo, pur schiumando di rabbia, si è accodato.

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