Doppio Chiesa e McKennie: 1-3 al Milan, la Juve sbanca San Siro col mercato estivo. Che segnale dei bianconeri

Antonio Parrotto
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Milan-Juventus in archivio, per la seconda volta si è giocata il 6 gennaio. La prima volta nel 1999 regnò l’equilibrio con l’1-1 (in rete Albertini e Fonseca), in panchina Zaccheroni e Lippi. Sono passati 21 anni e le due squadre sono tornate ad affrontarsi nel giorno dell'Epifania. Tanti assenti da una parte e dall'altra. Pioli ha scelto il 4-2-3-1 con Calabria in mezzo al campo in coppia con Kessie, in avanti Castillejo, Calhanoglu e Hauge con Rafael Leao. Pirlo ha scelto il 4-4-2 lasciando in panchina McKennie e Demiral, schierando Danilo e Frabotta sulle fasce difensive, Chiesa e Ramsey qualche metro più avanti e Ronaldo con Dybala di punta.

Il gol di Chiesa, Milan-Juve | Stefano Guidi/Getty Images
Il gol di Chiesa, Milan-Juve | Stefano Guidi/Getty Images

Primo tempo bello, divertente e intenso con diverse occasioni da una parte e dall'altra. Buon approccio della Juventus che è riuscita ad azionare Chiesa, il più pericoloso dei suoi con Theo in difficoltà. Prima un palo per l'ex viola, poi il gol dello 0-1: triangolo con Dybala, con tanto di assist di tacco e destro vincente del numero 22. Dopo lo svantaggio, i rossoneri hanno tirato la testa fuori dal guscio, creando diversi pericoli alla Juve. Bene Leao che propizia l'1-1 al 41': il portoghese serve Calabria che dal limite dell'area batte Szczesny con un piattone all'incrocio. Proteste bianconere per un contatto Calhanoglu-Rabiot che dà il via all'azione.

Pirlo contro il Milan | Soccrates Images/Getty Images
Pirlo contro il Milan | Soccrates Images/Getty Images

Nella ripresa il ritmo è avvincente, almeno in avvio, come nella prima frazione ma la gara è meno bella. E' la Juve a creare le azioni migliori e a trovare per prima il gol del vantaggio. Dybala allarga per Chiesa che rientra sul sinitro, superando Theo Hernandez, e batte imparabilmente Donnarumma. Pirlo cambia inserendo Kulusevski e McKennie e i due nuovi entrati, due nuovi acquisti estivi, confezionano il gol dell'1-3: gran giocata dello svedese che si beve Romagnoli e serve l'americano che da pochi passi batte Donnarumma. Nel mezzo le proteste rossonere, al minuto 70, per un'entrata di Bentancur (già ammonito) su Castillejo. La Juve sbanca San Siro, si porta a -7 (con una partita in meno) e infligge la prima sconfitta ai rossoneri che però restano al primo posto dopo il ko dell'Inter. Il campionato è più avvincente che mai!

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