Dost e l'offerta del Tianjin Teda: "Mi sono messo a ridere"

La strana reazione di Bas Dost ai 40 milioni offerti dai cinesi allo Sporting: "Non ci ho fatto troppo caso: anche qui il mio stipendio è buono".

Non ha un nome e un curriculum da impazzire, come i Cristiano Ronaldo e i Messi di turno, ma Bas Dost segna. Eccome se segna: sono già 24 i goal stagionali messi a segno in 23 partite nel pur modesto campionato portoghese. Numeri che hanno fatto drizzare le antenne nientemeno che ai club cinesi.

Ebbene sì: nelle scorse settimane da Pechino è arrivata un'offertona anche al lungagnone olandese dello Sporting, che per martedì sera contro l'Italia si candida per un posto al centro dell'attacco oranje. Ma lui, semplicemente, non ci ha fatto troppo caso. Anzi, non l'ha proprio presa in considerazione.

"Quando il mio procuratore mi ha detto di avere ricevuto una proposta dalla Cina, una proposta che si aggirava attorno ai 40 milioni di euro per il club, ho cominciato a ridere. Non riuscivo più a smettere", le parole di Dost, intervistato dal quotidiano olandese 'Dagblad van het Noorden'.

Una volta tornato serio e smesso di ridere, però, l'attaccante dello Sporting si è sentito "lusingato, perché ho capito di essere tenuto anch'io in considerazione. Ma non ci ho nemmeno pensato troppo: la proposta dalla Cina era buona, ma anche qui il mio stipendio è buono".

Il club che aveva tentato di strappare Dost allo Sporting, per la cronaca, era il Tianjin Teda (da non confondere con il Quanjian, dove allena Cannavaro e dove giocano Pato e Witsel). Buon per lo Sporting, che non ha guadagnato 40 milioni ma si è tenuto un centravanti capace di segnare a raffica.

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