Dubai, Barwell fa ammenda per l'incidente: "Siamo dispiaciuti"

Francesco Corghi

Dopo alcuni giorni sono arrivate - finalmente - le scuse da parte della Barwell Motorsport, un cui meccanico è stato protagonista di un ignobile gesto durante la 24h di Dubai dello scorso weekend.

Il responsabile della squadra clienti di Lamborghini ha definito "assolutamente deplorevole" quanto accaduto in pit-lane durante il rifornimento. Ma cosa è successo nello specifico?

Come hanno documentato immagini amatoriali riprese dai box a fianco della MRS, la relativa Porsche #989 stava ripartendo dopo aver effettuato la propria sosta con un suo addetto a dargli il via libera. Nello stesso istante, però, aveva imboccato la corsia la Huracán #77 della Barwell, con un suo meccanico che si è affrettato nel prendere una delle gomme per posizionarsi in vista dell'intervento di sostituzione.

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Quest'ultimo si è ritrovato davanti il collega della MRS e in modo totalmente sconsiderato ha pensato bene di rifilargli uno spintone da dietro, facendolo carambolare sul passaruota posteriore della Porsche, che ripartendo lo ha agganciato con l'ala posteriore sulla spalla sinistra e finendo rovinosamente a terra.

L'assurdo gesto è costato al poveretto, chiaramente ignaro di tutto dando le spalle allo spintonatore, la slogatura dell'arto. Ma siamo tutti convinti che la vita gli abbia giocato un jolly piuttosto importante perché sarebbe bastato che il montante dell'ala lo colpisse sul collo per essere qui a parlare di una tragedia. Tant'è che diversi piloti hanno commentato l'episodio molto duramente come ad esempio Laurens Vanthoor: "Dovrebbe essergli vietato l'accesso su ogni circuito del mondo per tutta la vita!", ha tuonato il portacolori Porsche GT.

La Barwell Motorsport aveva immediatamente definito l'episodio come "scontro fortuito" (salvo poi essere smentiti dalle chiarissime immagini) e la direzione gara ha deciso di punire con 4' di stop&go la squadra inglese, che tramite il suo capo Mark Lemmer ha scelto di fare ammenda.

"E' stato un incidente molto spiacevole e siamo tutti molto sollevati nel sapere che il ragazzo non ha riportato gravi ferite - ha dichiarato Lemmer a Motorsport.com - Siamo tutti in contatto con il team MRS per sapere le sue condizioni. Prendiamo la questione sicurezza estremamente sul serio, ogni giorno svolgiamo delle riunioni con il nostro gruppo di ragazzi e facciamo indossare loro il caschetto di protezione in pit-lane, indipendentemente dal fatto che sia obbligatorio o no".

Su quest'ultimo punto bisogna sottolineare che il meccanico infortunato non aveva il suddetto equipaggiamento, che nelle gare della 24H Series organizzate da Creventic non è imposto necessariamente.

"E' qualcosa su cui abbiamo discusso e raccomandato agli organizzatori. Da questo punto di vista ci sentiamo a posto, la pit-lane sappiamo che è molto pericolosa e quindi i ragazzi che lavorano lì debbono avere delle protezioni", ha concluso Barwell.

Ma c'è anche chi fa il cosiddetto "avvocato del diavolo", come un addetto alla corsia box (che ha scelto di restare anonimo ai microfoni di Motorsport.com) che ha rivelato quanto segue.

"Dal punto di vista del ragazzo che stava dirigendo la Porsche, c'è stato un errore madornale nell'invadere l'area adiacente senza accorgersi di quel che succedeva lì in quel momento. Non ha letto la situazione e mentre dava indicazioni alla sua macchina non ha guardato che nel mentre stava arrivando proprio quella dei suoi dirimpettai. Era una posizione sbagliata e ha pensato solo a sè stesso, non a quello che aveva attorno. I caschetti non sono obbligatori, ma tutti i migliori team di GT3 li hanno. Il problema è che il regolamento consente anche interventi in pit-lane al di fuori della piazzola, il che è un po' assurdo".

Informazioni aggiuntive di James Newbold

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