Dybala: 'Anno negativo senza scudetto. Ronaldo ossessionato dalla vittoria, ci sfidiamo per i 100 gol con la Juve'

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Paulo Dybala parla a tutto campo. Il numero 10 della Juventus ha rilasciato una lunga intervista su Twitch a Ibai Llanos, celebre streamer e commentatore eSports: le sue dichiarazioni.

LA SFIDA - "Io e Ronaldo ci stiamo sfidando per arrivare a 100 gol con la Juventus: a me ne manca uno, a lui tre. Vuole sempre vincere, anche in allenamento, e se perde diventa intrattabile per qualche minuto".

MESSI - "Si è parlato di un suo possibile approdo alla Juve ma si sapeva che sarebbe stato difficilissimo e sono due giocatori differenti, non saprei sceglierne uno".

ANNO ALLA JUVE - "Abbiamo la finale di Coppa Italia da giocare contro l'Atalanta e abbiamo vinto un trofeo contro il Napoli. Ovviamente stiamo parlando di un anno negativo perché lo scudetto lo vincerà l'Inter, mentre noi di solito siamo abituati a vincere. È un anno differente, ma abbiamo cambiato tanto, dall'allenatore ai giocatori. Speriamo di fare meglio il prossimo anno imparando dagli errori"

AGUERO - "El Kun è un personaggio. La gente sa com’è, è un fenomeno dentro e fuori dal campo, non si discute. La gente lo conosce. Barcellona? Lui ha un buon rapporto con tutti, soprattutto con Leo Messi".

PUNIZIONE E RONALDO - "Noi ci alleniamo sempre anche sulle punizioni. Sulla destra toccano a me, a sinistra lui. Io volevo battere una punizione ma mi diceva che era nella sua punizione. Ossessionato? Sì, totalmente. Vuole sempre vincere, in allenamento, nei giochi che facciamo. Non gli piace perdere e quando succede per due tre minuti è intrattabile".

PRESSIONE - "La pressione c’è sempre, non conta l’età. Credo che la cosa più importante è essere forte mentalmente e questo non te lo insegnano. Questo fa la differenza tra un buon giocatore ed una stella. Avevo pressione a Cordoba e ce l’ho alla Juve".

DYBALA MASK - "Sono molto appassionato de “Il Gladiatore” e di tutto quello che concerne il film. Giocammo una finale a Doha contro il Milan. Arrivammo ai rigori e io sbagliai il rigore decisivo e perdemmo. Poi avevamo 4 giorni di vacanza e li passammo insieme: fu la peggiore vacanza della mia vita perché pensavo sempre al rigore. I gladiatori andavano in battaglia sempre con una maschera e anche io volevo farlo per riscattarmi dal rigore sbagliato. Allora al primo gol che feci, contro l’Atalanta, volli festeggiare mimando la maschera"

COMPAGNI - "Ora è impossibile organizzarci con i compagni per mangiare insieme, con tante partite vicine. Altrimenti mi piace ritrovarmi con Morata, Alex Sandro, Arthur e altri… sia asado ma a volte anche sushi".

CUADRADO - "Credo che sia uno dei migliori della squadra per rendimento negli ultimi anni, per noi va benissimo così. Lui prima giocava molto avanzato, ora si è spostato nella posizione di terzino ma praticamente gioca dovunque la squadra abbia bisogno".

DIFENSORI DURI - "Koulibaly del Napoli, molto forte e lo dimostra da molti anni. Mi piace però molto affrontare Sergio Ramos, è incredibile, va avanti con gli anni e non perde fisico e niente. In allenamento Chiellini: hai sempre paura che ti dia una botta in allenamento e poi è fortissimo".

REAL MADRID 2018 - "In quel momento non mi sembrava rigore, per niente. Non dubito di un secondo l’arbitro in quella occasione, in una situazione così, con la nostra rimonta e con il risultato che serviva al Real".

ATLETICO - "Morata viene da lì, mi ha parlato bene del club. La gente è calda, parliamo di un grande club".

BACIO CON RONALDO - "Questa immagine viene da una gara contro il Parma nella stagione scorsa. Ad un certo punto, durante la partita, faccio un assist a CR7 e lui viene a festeggiare con me. Mentre esultiamo ci giriamo dallo stesso lato e da un’inquadratura sembra che ci siamo dati un bacio".

DANI ALVES - "La Juventus è una società seria. Poi ci siamo noi sudamericani che contrastiamo un po’. Per esempio l’anno con Dani Alves. Ma devo dire anche le stagioni con Evra, davvero molto divertente".

COPA AMERICA - "Spero nella convocazione perché ogni giocatore vuole giocare per il proprio paese. Speriamo vada tutto bene con il Covid in Sudamerica".

CALCIO SENZA TIFOSI - "Aiuta il gioco perché molti tifosi subiscono la pressione dei tifosi, tipo quelli più giovani. Le differenze si sono assottigliate anche per questo".

100° GOL NELLA JUVE - "Alla prossima partita contro la Fiorentina vediamo cosa succede. Intanto la gente ha votato per un'esultanza: mi dovrò toccare la pancia".