Dzeko ruba la scena: doppietta in Chelsea-Roma, Stamford Bridge si inchina

Edin Dzeko critica le follie del calciomercato: "Nessun giocatore dovrebbe valere 220 milioni. Edin Cieco? Spesso giudica chi non capisce".

Pacco from Manchester. Lungagnone bosniaco adatto solo alla Premier. O al massimo alla Bundesliga. Era la primavera del 2016 ed Edin Dzeko era reduce da una stagione di grossolani errori e otto goal in Serie A. La sua prima stagione di Serie A. Questo prima di un 2016/2017 da urlo e di un 2017/2018 in continuo crescendo.

Capocannoniere di Serie A ed Europa League nella scorsa annata, Dzeko è stato inserito da France Football tra i trenta finalisti del Pallone d'Oro 2017: per il premio calcistico più famoso al mondo il classe 1986 è uno dei migliori al mondo. Non sarà Lewandwoski o Suarez, ma Dzeko è Dzeko. E continua a dimostrarlo.

Sette goal in sette partite dell'attuale Serie A e prestazione monstre contro il Chelsea a Stamford Bridge nella terza gara di Champions, quella in cui la Roma ha ballato in difesa e terrorizzato i Blues in attacco: la rete del momentaneo 2-2 segnata dal bosniaco è arte pura, cross ricevuto, botta al volo di sinistro in corsa e stadio gelato.

"Notte splendida, anche se potevamo vincere anche un punto va bene" le parole di Dzeko a fine gara. "Peccato per i goal presi, dobbiamo lavorare ma abbiamo fatto bene. Loro sono forti, hanno fatto 3 goal con 3 occasioni. Noi avevamo la giusta mentalità perchè dal 1' al 90' abbiamo giocato bene in casa di una grandissima squadra".

Nell'ultimo anno, sia in Europa che in Italia, Dzeko ha dimostrato che sì è un ragazzone di 193 centimetri, ma capace di usare i piedi come Ibrahimovic e Van Basten (non ai loro livello, ma spesso ha mostrato goal paragonabili a leggendari goal dello svedese e dell'olandese).

Per uno della sua stazza però il pezzo forte rimane il colpo di testa: chiedere al Chelsea, che ha subito l'immeidata doppietta di Dzeko, abile a farsi trovare pronto sul cross del devastante Kolarov , altro reduce di Manchester (sponda City, of course) a dir poco letale nella notte di Londra.

Per Dzeko la spettacolare Chelsea-Roma - spettacolare per i tanti goal segnati, per rimonte e controrimonte, per errori e grandi giocate - è stata la centesima partita disputata con la maglia della Roma: 59 le reti totali messe a segno, con una media di 0.59 a partita. Non male.

"Il calcio italiano mi ha migliorato molto, ai tempi del City non ho segnato al Chelsea e oggi mi sono rifatto in pieno" ha continuato Dzeko dopo la doppietta. "E' ancora presto per la qualificazione, ci sono ancora 3 gare, questo punto è importante. Ma ora prima il campionato".

Con la doppietta messa a segno a Fulham Road, casa del Chelsea, Dzeko è vicinissimo al traguardo delle 300 reti in carriera tra Željezničar, Usti, Teplice, Bosnia, Wolfsburfg, Manchester City e Roma. Ai giallorossi non è bastato il grande uno-due al volo e in tuffo per espugnare Stamford Bridge, ma ha mostrato a tutti che la la ciruma di Di Francesco vuole salpare verso gli ottavi, magari come nave madre del girone C. Dzeko ci mette la faccia. Anche testa e piede.

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