E' McArthur...Juve: 2-0 al Bologna e Pirlo si rilancia in campionato, agganciata l'Atalanta al 4° posto

Antonio Parrotto
·2 minuto per la lettura

Sono state Juventus e Bologna ad aprire le danze domenicali della nostra Serie A. In campo all'Allianz Stadium alle 12.30, Pirlo ha lasciato fuori Demiral, De Ligt, Ramsey e Alvaro Morata puntando su Chiellini, titolare per la quarta volta, McKennie, Arhur, Bentancur e Bernardeschi in mezzo al campo, e in attacco con Kulusevski e Morata. Bologna invece in campo con il classico 4-2-3-1. Mihajlovic ha scelto Dijks sulla sinistra, Schouten e Svanberg in mezzo al campo, Barrow di punta al posto di Palacio, con Vignato titolare.

Tomiyasu e Kulusevski | Valerio Pennicino/Getty Images
Tomiyasu e Kulusevski | Valerio Pennicino/Getty Images

Bel primo tempo, buoni ritmi, pressing alto da ambo le parti e diverse occasioni da gol. Il Bologna, come da diktat del suo allenatore, non è andato all'Allianz per fare da sparring partner, ma ha messo in seria difficoltà la Juve. Dopo alcune schermaglie da una parte e dall'altra, ci ha pensato Arthur al 15' a sbloccare il match: conclusione sporca ma all'apparenza non pericolosa, deviata però da Schouten che ha messo fuori causa il suo portiere. Orsolini e Soriano i più pericolosi per gli ospiti, di Cuadrado e Bernardeschi le occasioni più nitide per i bianconeri. Una protesta in area per parte ma giuste le decisioni di Sacchi di non concedere il rigore a Cuadrado prima e a Orsolini poi.

Nella ripresa doppio cambio iniziale nel Bologna: dentro Souamoro e Sansone per De Silvestri e Vignato. L'approccio dei bianconeri non è buono, tante palle perse a inizio azioni che consentono al Bologna di creare diversi pericoli a Szczesny, reattivo su un tentativo di autogol di Cuadrado e sulle conclusioni dalla distanza di Barrow e Orsolini. Il Bologna quasi mette alle corde la Juve ma la decide Pirlo inserendo Morata per Bernardeschi. Un cambio offensivo che permette alla Juve di guadagnare campo. Lo spagnolo subito pericoloso, si procura l'angolo da cui nasce il 2-0 di McKennie: perfetto il suo stacco di testa in mezzo all'area, a suggello di una grande prova dell'americano. Poi nel finale Skorupski permette al Bologna di uscire dallo Stadium con un passivo pesante e che i rossoblù non avrebbero meritato.

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