E' morto Narciso Parigi, autore dell'inno della Fiorentina

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Askanews

Roma, 25 gen. (askanews) - E' morto, all'età di 92 anni Narciso Parigi, autore dell'inno della Fiorentina. Popolare cantante e attore era conosciuto in tutto il mondo per le sue oltre 5mila incisioni e una ventina di film da protagonista (più altri da comprimario). Lascia la moglie Fiorella e i figli Daniela e Andrea. Una vera filosofia di vita insieme a quello che gli aveva insegnato suo padre: "Essere buoni e fare il bene non costa niente". Anche per questa sua umanità (oltre che per le sue doti di artista) Narciso Parigi era amatissimo, soprattutto a Firenze. In occasione della partita con l'Atalanta in Coppa Italia (il 15 gennaio) i tifosi viola della Curva Fiesole hanno esposto uno striscione di incoraggiamento: "Forza Narciso".

Nato a Campi Bisenzio il 29 novembre del 1927, Parigi cresce in una famiglia antifascista, comincia a lavorare presto anche perché viene espulso da scuola a causa di una battuta anticlericale di un compagno che lui si rifiuta di denunciare. Dopo l'esordio a Radio Firenze nel 1944, si afferma come cantante radiofonico lavorando con le orchestre della Rai. Grande interprete delle canzoni della tradizione fiorentina. Parigi nel suo repertorio spazia anche oltre i confini toscani e diventa un vero e proprio ambasciatore nel mondo del bel canto italiano. Accanto all'amore per Firenze c'è, come logica conseguenza, la passione per la Fiorentina che Parigi segue sin da bambino. Della Fiorentina diventa anche dirigente e, soprattutto, lega il suo nome al club gigliato riarrangiandone l'inno (Canzone viola del 1931: "Garrisca al vento il labaro viola...") e interpretandolo in due versioni successive, una alla fine degli anni '50 (in cui il coretto viene fatto da alcuni giocatori dell'Inter, coinvolti da Parigi) e l'altra negli anni Sessanta nella forma che tutti i tifosi viola conoscono e che è suonata e cantata ogni volta che la Fiorentina gioca in casa.

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