Ecco perché non compaiono mai adulti nei "Peanuts"

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Charles M. Schulz con alcuni dei suoi personaggi, tra cui Lucy van Pelt e Charlie Brown, Linus, Snoopy e Schroeder, nel 1962. (Photo by CBS via Getty Images)
Charles M. Schulz con alcuni dei suoi personaggi, tra cui Lucy van Pelt e Charlie Brown, Linus, Snoopy e Schroeder, nel 1962. (Photo by CBS via Getty Images)

Sotto la guida del creatore Charles Schulz, i fumetti di Peanuts sono un mondo per bambini. Le storie di Charlie Brown e del suo cast di personaggi secondari sono interamente raccontate dalle loro prospettive, con gli adulti che molto raramente si intromettono nelle loro avventure o conversazioni esistenziali.

Considerando il malessere ricorrente di Charlie Brown e il suo social status di “zuccone”, Schulz avrebbe potuto farlo interagire con un terapeuta, ma questo non accadde mai. Il motivo, secondo Schulz, era semplicemente che non c’era bisogno di adulti. Parlando dell’assenza di genitori nei fumetti, nel 1975, il creatore spiegò:

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“Di solito dico che [gli adulti] non compaiono perché la striscia quotidiana è alta solo poco meno di 4 cm, e non avrebbero spazio per comparire in piedi. In realtà, sono stati lasciati fuori perché sarebbero intrusi in un mondo dove potrebbero solo sentirsi a disagio. Non c’è bisogno di adulti nelle strisce di Peanuts. Originariamente avevo sperimentato con delle voci fuori campo, ma ho abbandonato l’idea perché non solo era poco pratica, ma anche disordinata. Invece, ho creato un cast di adulti fuori campo di cui si parla ma che non vengono mai visti o sentiti parlare.”

Charles M Schulz (1922 - 2001), creatore dei 'Peanuts' nel suo studio nel 1978. (Photo by CBS Photo Archive/Getty Images)
Charles M Schulz (1922 - 2001), creatore dei 'Peanuts' nel suo studio nel 1978. (Photo by CBS Photo Archive/Getty Images)

Nel 1997, Schulz ha elaborato la sua policy anti-adulti, citando la sua preoccupazione nel rovinare la magia delle strisce e la strana giustapposizione che si avrebbe con Snoopy e Woodstock, che si sarebbero comportanti come umani accanto agli adulti:

“Adesso, possiamo andare in ogni direzione con Snoopy. E anche con Woodstock. È assurdo pensare a questo cane e a questo uccellino mente vagano per i boschi e fanno passeggiate e campeggio. Appena un adulto è nel fumetto, l’intera cosa collassa. Perché gli adulti riportano tutto alla realtà. E rovina tutto.”

Anche se la regola generale era non avere adulti nei “Peanuts”, alcuni ne sono comparsi. A parte alcuni commenti fuori campo dei primi anni ‘50, Schulz disegnò un paio di gambe adulte in due strisce del 1954 ambientate in un torneo di golf.

In un’altra striscia del 1954 strip, si vedono due adulti da lontano, anche se i loro volti sono sbiaditi. Altrove, Schulz dipinge gli adulti in altro modo: nel 1964, il lettore vede il disegno di un adulto fatto da Linus. Nel 1999, viene rappresentato il dipinto “Washington Crossing the Delaware” dell’artista Emanuel Leutze. Alcune fotografie di Dwight D. Eisenhower e del corrispondente della Seconda Guerra Mondiale Ernie Pyle sono comparse per celebrare il D-Day e il Veterans Day.

Quando i Peanuts sono stati adattati in speciali animati dal 1965, gli adulti hanno iniziato a prendere piede. Anche se fanno apparizioni occasionali, come in “It’s the Pied Piper, Charlie Brown” del 2000, vengono quasi sempre sentiti ma mai visti, comunicando in modo incomprensibile. Il produttore Lee Mendelson chiese al compositore Vince Guaraldi di usare uno strumento musicale come sostituto per il loro dialogo. Guaraldi utilizzò un trombone (“mwa-mwa”) e gli adulti rimasero relegati ai margini di “Peanuts”.

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