Egonu: "Ho amato una ragazza ma non sono lesbica"

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"Io portabandiera? Sì, facciamo la rivoluzione". Lo dice l'azzurra del volley Paola Egonu commentando, in un'intervista al Corriere della Sera, l'ipotesi che venga scelta proprio lei come alfiere dell'Italia per le Olimpiadi di Tokyo in programma quest'estate. Per ora, il suo nome sarebbe nella short list del Coni. "Sarebbe fantastico, un onore pazzesco. Wow, poi potrei morire anche subito! Mi piacerebbe prendermi sulle spalle questa responsabilità, davvero: io, di colore, italiana e la bandiera. L'ignoranza e certe cose del passato hanno bisogno di un taglio netto. Sono pronta. Facciamola, bum, questa rivoluzione!", dice la giocatrice 22enne, che nell'intervista torna anche su quanto affermato alcuni anni fa circa il suo amore per una ragazza, precisando di non essere omosessuale.

"Esatto, non lo sono. Ho ammesso di amare una donna (e lo ridirei, non mi sono mai pentita) e tutti a dire: ecco, la Egonu è lesbica. No, non funziona così. Mi ero innamorata di una collega ma non significa che non potrei innamorami di un ragazzo, o di un'altra donna. Non ho niente da nascondere però di base sono fatti miei. Quello che deve interessare è se gioco bene a volley, non con chi dormo". Ha un amore, oggi? "No, non c'è -risponde-. Io sono una pazza che si innamora a prima vista, bang, in due secondi. Non sto lì a pensarci, parto come un treno. Poi prendo anche i miei bei due di picche, batoste micidiali, però almeno me la vivo al cento per cento, senza rimorsi. Devo dire che l'idea del grande amore non mi fa impazzire: mi interessa ciò di cui ho bisogno in una certa fase della mia vita, non deve per forza essere per sempre. Però sono incoerente perché credo che il matrimonio sia un'istituzione fantastica. Boh, forse ho le idee un po' confuse...".

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