El Pais accusa la Juve: "Via Sarri perché bestemmiava e fumava e aveva la tuta, ma Pirlo va molto peggio"

Antonio Parrotto
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Quella di Maurizio Sarri è un'ombra che ritorno spesso in casa Juventus. L'allenatore toscano è ancora sotto contratto con la società. Come noto, nonostante la vittoria dello Scudetto, è stato mandato via perché di fatto non aveva legato con il club, con i tifosi, con la squadra.

Maurizio Sarri | Stefano Guidi/Getty Images
Maurizio Sarri | Stefano Guidi/Getty Images

El Pais, uno dei più autorevoli quotidiani spagnoli, si parla proprio della decisione della Juventus di mandar via Maurizio Sarri per puntare su Andrea Pirlo. Il quotidiano tira in ballo il film ‘Fitzcarraldo’, miglior regia al Festival di Cannes 1982, ma soprattutto ‘La conquista dell’inutile’, libro uscito 24 anni dopo in cui il regista, il tedesco Werner Herzog, paragonando la scelta della Juve alla 'conquista dell'inutile', ovvero all'ossessiva ricerca del bello, una Juve ossessionata dalla figura di Pep Guardiola.

Tante le critiche. "I tifosi e la società sono ora davanti a un monumento come Pirlo, che è Maurizio Sarri. In casa Juve lo disprezzavano perché indossava una tuta in panchina, fumava e bestemmiava durante le conferenze stampa" scrive il quotidiano, ricordando però il rendimento della sua Juve, che in questo momento aveva 10 punti in più rispetto alla squadra di Andrea Pirlo.

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