ELMS, Silvestone: successo inatteso per l'IDEC Sport

Redazione Motorsport.com
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La 4 Ore di Silverstone è stata caratterizzata dalle incerte condizioni meteo che hanno regalato un grande spettacolo in pista. Il round inglese della European Le Mans Series è stato vinto dalla IDEC Sport #28 con Memo Rojas che è riuscito a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi dopo che la vettura #26 del G-Drive Racing ha dovuto effettuare un pit stop per mettere benzina a 4 minuti dal termine.

Rojas, Paul-Loup Chatin e Paul Lafargue hanno centrato il successo con un margine di soli 10 secondi sulla vettura del G-Drive Racing.

Nonostante la vittoria sfumata, l’equipaggio del G-Drive Racing può cogliere con soddisfazione questo piazzamento dato che i diretti rivali in campionato, l’equipaggio del Graff Racing composto da Gommendy, Hirschi e Cougnaud, ha chiuso alle loro spalle in terza posizione.

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Quarta posizione per la Oreca #21 del DragonSpeed. James Allen ha compiuto un errore in condizioni di bagnato che ha pregiudicato un possibile successo.

Proprio il meteo, come detto, ha condizionato lo svolgimento della gara ed ha consentito a Matthieu Vaxiviere di passare al comando. Il suo compagno di team, John Farano, non è poi stato in grado di resistere ad Allen consentendo così al pilota del DragonSpeed di tornare al comando.

Ben Hanley è poi salito in auto per l’ultimo stint ma la Ginetta LMP1 ha dovuto effettuare una sosta quando al termine mancavano 15 minuti. L’imprevisto ha così consentito a Vergne di prendere la prima posizione, ma anche il francese è dovuto tornare ai box nel finale per effettuare il rifornimento.

Hanley è riuscito nel finale a superare Tereschenko per conquistare la quarta piazza, mentre Pizzitola, Falb e Oliver Pla hanno ottenuto il sesto posto davanti a Stevens, Julien Canal e Rene Binder.

In LMP3 il successo è andato alla vettura dell’Inter Europol Competition grazie alla penalità di 30 secondi inflitta alla Ligier della Eurointernational.

Il drive throguh, poi tramutato in penalità di tempo, è stato comminato a Petersen a causa di un pezzo di carrozzeria danneggiato che penzolava dalla vettura. Al pilota è stato imposto il ritorno ai box per sistemare il danno ma ha ignorato l’ordine. Nigel Moore e Martin Hoppe hanno così ereditato il successo.

In GTE la vittoria è andata al Proton Competition grazie a Thomas Preining bravo a superare Rahal Frey nel finale.

La Ferrari #83 del Kessel Racing si è così dovuta accontentare del secondo posto, mentre il podio è stato completato da Andrea Piccini bravo ad imporsi dopo una dura lotta con Alessandro Pier Guidi.

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