Empoli che talento Lipari! Bomber alla Immobile, ha eliminato la 'sua' Juve

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È l'Empoli la seconda grande sorpresa di questa lunghissima annata del campionato Primavera. Non in senso assoluto perché il vivaio del club toscano da sempre offre garanzie di crescita e sforna talenti in grande rampa di lancio, ma perché nessuno avrebbe pronosticato ad inizio anno che i ragazzi allenati da Antonio Buscé potessero centrare la semifinale playoff arrivando davanti a corazzate come Milan, Roma, Fiorentina e ora anche Juventus. Si perché nel primo turno della fase finale del torneo Baldanzi e compagni hanno eliminato proprio la formazione bianconera in una gara che è stata dal sapore speciale per l'altro grande talento made in Toscana: Mirco Lipari.

HA ELIMINATO LA "SUA JUVE" - Nato il 19 luglio del 2002 a Cecina, Lipari dopo aver mosso i primissimi passi della sua carriera con lo Sporting Cecina approda presto nelle giovanili empolesi dove fa tutta la trafila fino agli under 16 venendo anche convocato nelle nazionali giovanili italiane. Arrivati alle porte degli Allievi Nazionali la Juventus mette gli occhi su di lui e lo inserisce in una tripla operazione , da 5 milioni di euro che comprende anche Olivieri e Cassata. Era l'estate 2018 e l'approdo a Torino è dei migliori perché con gli Under 17 bianconeri colleziona 24 presenze e 20 gol, poi però alcuni problemi alla schiena e una concorrenza incredibile convincono la dirigenza della Juve a rimandarlo in prestito all'Empoli (con diritto di riscatto) dove Lipari lentamente si ritrova fino alla stagione odierna, da 13 gol e 6 assist in 30 presenze, e che per ora ha portato fino all'eliminazione proprio della "sua" Juventus dalla final 6 del torneo.

BOMBER ALLA IMMOBILE - I problemi alla schiena oggi sono superati e la crescita di Lipari si è ormai stabilizzata al punto da poterlo definire al meglio il suo ruolo in campo. Lipari è una prima punta atipica, incredibilmente mobile, ma con un'altezza nella media che lo penalizza un po' nel gioco aereo e che tuttavia compensa con una grandissima rapidità e un'ottima capacità sia di attaccare gli spazi che di svariare su tutto il fronte d'attacco per dialogare e innescare i compagni in inserimento. Il paragone più semplice potrebbe essere quello con Raspadori, esploso quest'anno a Sassuolo, ma il suo percorso è stato negli ultimi anni più da prima che da seconda punta perciò potrebbe ricordare, se migliorasse ancora un po' in fase di realizzazione il bomber titolare della Nazionale di Roberto Mancini, Ciro Immobile. Aspettando ora il banco di prova della semifinale contro l'Inter, con il sogno dello scudetto Primavera che resta lì nel cassetto.

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