Empoli, Mchedlidze smentisce l'aggressione: "Nessuno mi ha colpito"

Dopo la partita col Sassuolo, Mchedlidze è stato protagonista di una vivace discussione coi tifosi ma smentisce di essere stato colpito con un pugno.

Nervi tesi a Empoli, col club toscano che nelle ultime undici gare ha incassato ben otto sconfitte e vedeo avvicinarsi pericolosamente il Crotone e la zona retrocessione. Nervi tesissimi, poi, domenica pomeriggio dopo il ko casalingo contro il Sassuolo, tanto che l'attaccante Levan Mchedlidze è rimasto anche coinvolto fuori dallo stadio in un alterco con alcuni tifosi.

Mchedlidze, che non ha disputato la gara contro il Sassuolo perché infortunato, mentre lasciava lo stadio con la sua auto si è fermato a discutere con un gruppo di tifosi che gli manifestavano il proprio disappunto per la sconfitta. La discussione si è poi ulteriormente accesa quando alcuni tifosi hanno preso le difese del giocatore. Si è parlato anche di un pugno che avrebbe colpito al volto il calciatore georgiano, ma lo stesso Mchedlidze smentisce nettamente di essere stato aggredito fisicamente. "Non ho preso nessun colpo", ha affermato, come riferisce 'Repubblica'.

Intanto arrivano parole di ferma condanna per l'episodio da parte di Athos Bagnoli, presidente del centro di coordinamento degli Empoli Clubs. "Sono disgustato, affranto e arrabbiato e ci tengo a specificare che questi comportamenti non sono da Empoli, da tifosi azzurri - ha affermato - Io come presidente del Coordinamento e tifoso da sempre, tengo a precisare che nel corso del tempo ci sono state anche contestazioni più o meno dure ma sempre dai toni verbali e civili come è giusto che sia, soprattutto in una realtà come la nostra che si è sempre contraddistinta per il rispetto reciproco".

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