Epstein, 15enne cercò di fuggire a nuoto dalla sua isola

Una proprietà di Jeffrey Epstein a Little St. James Island (REUTERS/Marco Bello)
Una proprietà di Jeffrey Epstein a Little St. James Island (REUTERS/Marco Bello)

Da un'inchiesta in atto alle Isole Vergini emergono nuovi episodi legati alla figura di Jeffrey Epstein, il miliardario morto suicida in carcere a New York e accusato di abusi sessuali e traffico internazionale di minori.

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Una ragazza di 15 anni - secondo quanto sostenuto dal procuratore locale - tentò di fuggire a nuoto da una delle isole americane dove il finanziere portava e abusava di molte minorenni ma poi fu catturata e le fu sequestrato il passaporto per evitare che si allontanasse di nuovo.

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Il procuratore locale ha sostenuto che Epstein e i suoi partner "portavano minorenni nelle Isole Vergini, le tenevano prigioniere e abusavano di loro, causando alle ragazze gravi conseguenze fisiche, mentali ed emotive". Gli investigatori hanno trovato le prove di centinaia di abusi sessuali su ragazze minorenni, anche di 11 e 12 anni, tra il 2001 e il 2018.

Epstein è accusato anche di aver usato visti falsi per questo traffico e un database computerizzato per tracciare i movimenti delle sue vittime.

L'azione legale mira a sequestrare parte della sua fortuna (stimata in 442 milioni di dollari) e le due isole caraibiche di sua proprietà, Little Saint James e Great Saint James.

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